Napoli, sequestrate le aziende della camorra: sotto chiave il tesoro del clan Sarno

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Dichiaravano redditi modesti ma a loro erano riconducibili un'azienda casearia e una concessionaria di autovetture di pregio: beni del valore di circa due milioni di euro, ritenuti il frutto dell'attività di riciclaggio del clan Sarno, sono stati sequestrati dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna a Luigi e Gennaro Calce, 61 e 36 anni, padre e figlio, secondo gli investigatori esponenti di spicco del disciolto clan Sarno, che gestiva le attività illecite a Sant'Anastasia e nei comuni limitrofi.
 

I beni, che secondo quanto è emerso dalle indagini coordinate dalla Dda erano intestati a prestanome, sono stati affidati a un amministratore giudiziario, senza facoltà d'uso. Il decreto di sequestro patrimoniale è stata emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli.
Giovedì 18 Luglio 2019, 07:20 - Ultimo aggiornamento: 18-07-2019 19:02
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