Napoli, sequestrato il tesoro del clan: sotto chiave ville, conti bancari e due società per 6 milioni

Mercoledì 5 Giugno 2019
Il Tribunale di Napoli ha emesso un provvedimento di sequestro di beni, su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica di Napoli e del Direttore della Dia, nei confronti di Crescenzo Esposito, titolare effettivo di due società (una immobiliare e una concessionaria di auto), gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, tra cui associazione a delinquere finalizzata alla truffa, furto, porto abusivo e detenzione d’armi da fuoco.

Esposito è detenuto dal 2017 poiché ritenuto esponente del clan Mallardo. Dalle attività investigative, è infatti emersa la sua appartenenza al sodalizio criminale, per conto del quale risulta aver gestito numerose truffe a compagnie assicuratrici e il successivo reimpiego dei proventi illeciti, attraverso fittizie intestazioni di beni ai suoi familiari.
 

Il patrimonio sottoposto a sequestro con l’odierno provvedimento, del valore stimato di 6 milioni di euro, riguarda: beni aziendali e quote sociali della “Esposito immobiliare s.a.s. di Esposito Crescenzo & c.”, con sede in Frattaminore e attiva nel settore dell’attività immobiliare in genere; beni aziendali e quote sociali della “G.P. auto s.a.s. di Esposito Crescenzo e c.”, con sede in Giugliano e attiva nel settore della vendita all’ingrosso ed al dettaglio e l’import ed export di qualsiasi tipo di veicolo nuovo ed usato attività immobiliare in genere; 49 unità immobiliari (tra cui numerosi appartamenti e villini), ubicate nel comune di Giugliano; e 46 tra rapporti finanziari e polizze vita. Ultimo aggiornamento: 11:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA