Degrado e rischio crollo, sigilli a Villa Ebe: la Procura di Napoli indaga per mancata manutenzione. Sequestrato anche il Cimitero dei Colerosi

Venerdì 7 Maggio 2021
Degrado e rischio crollo, sigilli a Villa Ebe: la Procura di Napoli indaga per mancata manutenzione. Sequestrato anche il Cimitero dei Colerosi

È stata posta sotto sequestro Villa Ebe, palazzina neogotica costruita a inizio Novecento dall'architetto Lamont Young sulle rampe di Pizzofalcone a Napoli. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal gip di Napoli nell'ambito di indagini della Procura di Napoli ed è finalizzato ad evitare un ulteriore degrado del monumento, che secondo quanto appurato presenta anche rischi sul fronte dell'incolumità pubblica e della staticità della struttura. All'interno della villa, sulla quale di recente si sono concentrate diverse inchieste giornalistiche proprio per le condizioni di degrado nelle quali versa, si sono verificati anche dei crolli. Il bene è di proprietà del Comune di Napoli. Il procedimento aperto è a carico di ignoti e sono in corso indagini per ricostruire la catena delle responsabilità amministrative e delle competenze specifiche in merito a eventuali ipotesi di mancata manutenzione che possa aver pregiudicato la statica del fabbricato. Alcuni spazi della villa erano stati inoltre occupati abusivamente da alcuni stranieri, di origine polacca, che ne avevano fatto la propria residenza e che sono stati allontanati. Il provvedimento di sequestro è stato eseguito dai Carabinieri del gruppo Tutela patrimonio culturale. 

 

Un altro provvedimento di sequestro riguarda il Cimitero dei Colerosi, dove almeno 13 sepolcri sarebbero stati danneggiati dallo sversamento di materiale di risulta proveniente da un cantiere adiacente. È l'ipotesi sulla quale sta lavorando la Procura di Napoli, con il gruppo di lavoro tutela dei beni culturali coordinato dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. Il decreto di sequestro è stato eseguito dai carabinieri. Indagato il titolare del cantiere abusivo impegnato nello sbancamento del terreno per la costruzione di un piazzale da adibire a parcheggio. I lavori, secondo quanto ricostruito, hanno provocato la caduta di un muro, il materiale di risulta sarebbe stato quindi sversato sulle tombe, verosimilmente danneggiandole. Il sequestro è finalizzato a ricostruire l'origine e la misura del danno. 

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Ultimo aggiornamento: 21:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA