Napoli, parla il ragazzino seviziato: «Davo calci per non farmi immobilizzare»

di ​Leandro Del Gaudio

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«Mi sono spostato, ho fatto resistenza, davo calci per non farmi immobilizzare, ma lui era più forte di me». Poi, quando non è riuscito a trovare le parole per raccontare quello che gli era successo, ha pianto. Ed è così che agli atti finisce la testimonianza della mamma, che aveva avuto modo di raccogliere la primissima testimonianza del ragazzino. Spiega la donna: «A me ha detto che quello lo ha immobilizzato con il ginocchio e che poi ha agito con forza, in modo da immobilizzarlo».



Brutta scena quella raccontata dalla vittima degli abusi consumati qualche settimana fa in via Padula, strada di Pianura, in un autolavaggio, dove uno studente è stato seviziato «per scherzo» o comunque senza un motivo. Eccolo i passaggi chiave dell’inchiesta che vede agli arresti il 24enne Vincenzo Iacolare, finito in cella per violenza sessuale nei confronti di un ragazzino di 14 anni. Una storia che ha indignato, che ha commosso, che ha sollevato un moto di rabbia in seno all’opinione pubblica, oggi raccontata dagli atti depositati dinanzi al Tribunale del Riesame. Lui, Iacolare, ci prova. Chiede la scarcerazione, o comunque la revoca degli arresti in cella, per ottenere una condizione meno afflittiva.



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Venerdì 31 Ottobre 2014, 08:52 - Ultimo aggiornamento: 31-10-2014 11:40




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