Napoli, sgomberato il palazzo della camorra a ​via Egiziaca a Pizzofalcone

De Iesu, Pizzofalcone è «l'inizio di un percorso»

L'operazione a via Egiziaca a Pizzofalcone
L'operazione a ​via Egiziaca a Pizzofalcone
Martedì 29 Novembre 2022, 09:30 - Ultimo agg. 22:17
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Forze dell'ordine sono entrate nel palazzo di via Egiziaca a Pizzofalcone, a Napoli, ribattezzato il palazzo della camorra per eseguire lo sgombero che era stato disposto dal gip del Tribunale di Napoli lo scorso 10 novembre nei confronti delle 16 famiglie che lo occupavano abusivamente, alcune delle quali legate da vincoli di parentela con esponenti della criminalità organizzata.

Al momento l'operazione avviene senza particolari problemi. Solo una donna urla: «È una vergogna dopo 20 anni che siamo qui ci cacciano».

De Iesu, Pizzofalcone è «l'inizio di un percorso»

Lo sgombero del palazzo di Pizzofalcone a Napoli è «l'inizio di un percorso». Altri alloggi saranno liberati in altre zone della città. Lo spiega l'assessore Antonio De Iesu presente alle operazioni di questa mattina a Napoli. Quella di oggi è stata anche una «operazione simbolica» visto il luogo dove si trova il palazzo, nella zona nobile della città.

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«Il metodo ha funzionato, si è rivelato molto efficace. Il valore di questa operazione è che la potremo esportare in altre situazioni». Di sgomberi «ne dovremo fare altri. Tantissimi alloggi comunali sono stati privati ai legittimi assegnatari», aggiunge De Iesu.

«La giunta comunale ha approvato un pacchetto di delibere per individuare parametri di accesso ai sostegni, un fondo per accompagnare le persone in un percorso di emergenza abitativa. Ripeto, non è solo problema repressivo, di ripristino della legalità ma anche di aiuti a chi ne ha diritto con una sovvenzione di 5000 euro. Per chi non ha diritto invece c'è l'applicazione delle regole». 

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Il futuro del palazzo

Il personale inviato dal comune di Napoli a Pizzofalcone murerà gli ingressi degli appartamenti liberati e li «vigilerà costantemente».

«È un momento delicato, però non ci stati particolari problemi. C'era un pò di preoccupazione come del resto quando si tratta di sgomberi. Gli occupanti ne erano consapevoli e alcuni hanno trovato da soli una sistemazione alternativa». E il futuro del palazzo? «Questo è un bene del patrimonio comunale disponibile. Per adesso non abbiamo graduatorie per immettere persone. Dobbiamo decidere quale dovrà essere la destinazione. Potremmo anche decidere di metterlo a reddito».

«Le operazioni di sgombero, avviate questa mattina a Napoli e a Foggia, di alcuni alloggi abusivamente occupati da nuclei familiari riconducibili a contesti di criminalità organizzata sono la chiara testimonianza dell'attenzione costante e concreta di tutte le Istituzioni alla richiesta forte di ripristino della legalità proveniente da quelle comunità locali». Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi riferendosi agli interventi di liberazione di immobili in corso nelle due città. «È fondamentale - ha proseguito il titolare del Viminale - proseguire con determinazione nell'attuazione di una precisa azione di contrasto alle pericolose forme di radicamento dei sodalizi criminali che si basa su una intensa attività sui territori da parte di magistratura e Forze di polizia».

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