Napoli, sgominata la gang dei finti carabinieri: dieci arresti per decine di furti in casa

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In divisa, auto con lampeggiante blu, i tesserini taroccati per la perquisizione domiciliare. C'era anche questo specifico modus operandi nelle attività di un gruppo criminale, dedito alle rapine in case e nei negozi, al centro di un'inchiesta complessa, durata mesi, che ha portato all'arresto in totale di 10 persone per i colpi compiuti tra il settembre ed il dicembre 2018 in diversi quartieri di Napoli, ad Afragola, nel Napoletano, e a Marcianise.

I provvedimenti eseguiti dai militari della stazione di Napoli Marianella scaturiscono da un'indagine avviata dopo una violenta rapina in abitazione ai danni di un imprenditore nel settembre dello scorso anno nel quartiere di San Carlo Arena. Uno dei banditi, travestito da carabiniere, simulò di dover effettuare un controllo nell'abitazione e appena riuscì ad entrare nel cortile della villa fu raggiunto di corsa gli altri quattro complici. Tutti con il volto travisato da maschere di «Anonymus», puntarono più volte una pistola alla tempia della vittima e la costrinsero a consegnare denaro, gioielli e orologi di valore.
 

Ricondotte alla banda anche una rapina dello scorso ottobre in un'abitazione del quartiere Arenaccia a Napoli e in una sala scommesse di via Santa Maria a Cubito nel corso della quale avevano sottratto 5.000 euro. I malviventi si erano presentati come carabinieri, simulando una perquisizione domiciliare. Avevano parcheggiato la loro auto, con un lampeggiante blu sul tetto, sotto l'abitazione della vittima: poi, nel corso della finta perquisizione, mentre due di loro bloccavano i presenti sotto la minaccia di due pistole, gli altri rovistavano nell'abitazione riuscendo ad appropriarsi di 3.000 euro, alcuni orologi Rolex e di gioielli. La vittima comprese di essere stata rapinata da finti militari solo quando vide arrivare in casa quelli veri. 

​Quattro componenti dell'organizzazione erano stati già bloccati lo scorso 23 gennaio al termine di un primo filone dell'inchiesta. Le indagini seguite ai primi arresti hanno portato all'identificazione di altri sei componenti della banda a carico dei quali sono emersi indizi di colpevolezza in merito ad un furto in un'abitazione e a 3 rapine (una delle quali sventata grazie all'intervento di una pattuglia di carabinieri). In particolare, il furto è stato portato a termine nell'appartamento del vicino di casa di uno dei componenti del gruppo criminale. In quella circostanza, per ritardare il rientro a casa della vittima, i banditi avevano forato gli pneumatici della sua auto.

Una rapina, quella tentata, era stata pianificata all'interno di un'abitazione di Marcianise, nel Casertano. In questo caso, una dipendente di un negozio di parrucchiera aveva suggerito ai rapinatori, quale vittima possibile, una cliente particolarmente facoltosa. La donna era stata pedinata per molti giorni, le sue abitudini quotidiane studiate. Ma il colpo sfumò per l'arrivo dei carabinieri.
Mercoledì 11 Settembre 2019, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 11-09-2019 23:09
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