Napoli si prepara alla visita del Papa: tavola rotonda dei teologi

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di Paola Marano

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La Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale di Napoli si prepara all’attesa visita di Papa Francesco, in programma il 21 giugno nell’ambito del convegno su «La teologia dopo Veritatis Gaudium nel contesto del Mediterraneo» . Gli studiosi, i teologi, e gli studenti hanno avviato una riflessione sui grandi mutamenti dell’umanità. Uno dei primi temi scelti, affrontato nel pomeriggio in una tavola rotonda, è stato il documento di Abu Dhabi, il testo comune - firmato il 4 febbraio 2019 dal Pontefice e l’Imam sunnita di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb - che pone le basi per la costruzione della fraternità tra i popoli nel riconoscimento dei valori comuni al cristianesimo e all’islam, e del dialogo tra queste due religioni.
 

«La pace non è solo qualcosa di cui si può parlare, ma bisogna costruirla evitando l’individualismo e il conflitto, e ha bisogno di esercizio – ha sottolineato Luigi Territo, gesuita in formazione che studia Teologia fondamentale e Dialogo interreligioso islamo-cristiano a Napoli – in attesa di Papa Francesco gli studenti saranno coinvolti in una riflessione che sarà più ampia, a partire da Napoli e guardando al Mediterraneo. Il Papa non a caso sceglie Napoli per dire qualcosa su come intendere la teologia, e il dialogo con le civiltà del Mediterraneo, che per secoli si sono scontrate, ma si sono anche ammirate e stimate».
 
Una teologia che deve accompagnare e sostenere la pastorale. È questa la chiave di lettura della Costituzione apostolica «Veritatis Gaudium», su cui interverrà, il 21 giugno, Papa Francesco, che ha scelto la capitale del Sud per rendere un omaggio straordinario alla sua storia e alla sua ecclesialità.
 
«Napoli rappresenta simbolicamente un luogo di incontro importante e dal punto di vista della riflessione non solo teologica sul Mediterraneo, che va ripensato non come luogo di scontro, ma come spazio significativo per la costruzione costruzione della Fratellanza universale», ha commentato Ambrogio Bongiovanni, docente alla Facoltà Teologica napoletana e alla Pontificia Università Urbaniana.

All’incontro è intervenuto anche Meir Bar-Asher, professore di studi islamici alla Hebrew University di Gerusalemme, già direttore del dipartimento di lingue e letteratura arabe, che ha sottolineato. «È molto facile nella storia di queste due religioni, e anche in quella del giudaismo, trovare momenti di tensione, di polemica, e di lotta – ha evidenziato - Ma qui l’idea non è quella di guardare alla lotta, bensì di esplorare le possibilità, al fine di mostrare gli elementi positivi del dialogo tra queste religioni». 
Giovedì 4 Aprile 2019, 18:05 - Ultimo aggiornamento: 04-04-2019 18:45
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1 di 1 commenti presenti
2019-04-04 19:11:40
Sicuramente il Cardinale Sepe gli farà una bella accoglienza!

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