Napoli, soffocato dalla pizza
​in ospedale: medici prosciolti

Giovedì 27 Febbraio 2020
Non ci fu alcuna negligenza nel ricevere quel paziente. Non ci fu imperizia, superficialità o distrazioni da parte di medici e sanitari. È quanto scrive il gip Francesco Cananzi, che ha archiviato la posizione di sette indagati per la morte di un paziente - si chiamava Maurizio De Gregorio - avvenuta il 18 maggio del 2019, nell'ospedale San Paolo. Un caso che fece discutere, perché si trattò di una morte per soffocamento.

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LA PIZZA
Ricordate il caso? Rimase soffocato mentre mangiava una pizza, in casa della figlia. Era assieme alla moglie, ai suoi stretti congiunti, che lo accompagnarono in ospedale. Momenti di panico, ma anche di tensione, per la difficoltà di reperire un anestesista, passarono minuti preziosi - una ventina - al termine dei quali non ci fu più nulla da fare.

INCHIESTA DIFENSIVA
Indagini e perizie hanno però accertato la correttezza del comportamento di tutti i medici e gli infermieri intervenuti. Meno di un anno dopo rispetto alla morte di Maurizio De Gregorio, è arrivata l'archiviazione per la dottoressa di turno Maria Rosaria Ragone (difesa dal penalista Roberto Russo), del primario Giancarlo Salvo (difeso dalla penalista Claudia Ciaravolo), di Eleonora Lanzara (asistita dall'avvocato Gianpiero Pirolo), Antonio Bianco (difeso dall'avvocato Angelo Cutolo), Pina Fezza (difesa dall'avvocato Claudia Ciaravolo), Maria Esposito (difesa dall'avvocato Angelo Cutolo), Nicoletta Gaeta (assistita dal penalista Gennaro Malinconico).

LE CONCLUSIONI
Scrive oggi il gip, nel riportare le conclusioni della Procura: «L'esito infausto è da attribuire al preesistente quadro patologico ed in particolare di quello del quadro respiratorio (De Gregorio era affetto da bco)». Dunque, nessuna imperizia o ritardo hanno provocato la morte del paziente. E ancora: «Il De Gregorio è andato in arresto circolatorio nei pochi minuti di attesa del rianimatore, ma la non completa ostruzione delle vie aree non consente di ricondurre l'esito infausto alla mancata disostruzione delle stesse». Per giorni il caso di De Gregorio finì al centro dell'attenzione dei media, anche per la presenza di un video che immortalava la scena di un litigio tra il personale impegnato, per la difficoltà di reperire un anestesista.

l.d.g. © RIPRODUZIONE RISERVATA