Tgr Rai, via i servizi della notte. La solidarietà
dei lavoratori Whirlpool: «Scelta intollerabile»

Lunedì 29 Novembre 2021
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«La vicenda che in queste ore riguarda i lavoratori della Tgr RAI ricorda tristemente gli inizi della nostra vertenza». È quanto affermano, in una nota, i lavoratori della Whirlpool di Napoli. «Si comincia con il ridimensionamento delle ore di lavoro - scrivono i lavoratori - si finisce con la chiusura dei siti produttivi che, in questo caso, non riguarderebbe solo il destino dei lavoratori e delle loro famiglie ma dell'intera collettività.

Spegnere le luci dell'informazione regionale alle 8 di sera, significa escludere tutti quelli che tornano a casa dopo quell'ora dai fatti che riguardano il proprio territorio. Ma significa pure ridurre gli spazi del racconto quotidiano di una regione attraverso i canali del servizio pubblico». «È innegabile - secondo i lavoratori Whirlpool - che senza l'informazione regionale della RAI la nostra vertenza avrebbe sicuramente avuto un minore risalto mediatico: è capitato spesso che servizi esclusivi della Tgr Campania venissero ripresi dalle agenzie e successivamente rilanciati sugli altri media, inclusi canali nazionali RAI.

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È per noi dunque naturale esprimere solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori RAI colpiti da questa scelta aziendale, ai nostri occhi ancor più insopportabile perché, come nel nostro caso, dettata dal solo perseguimento della logica del profitto senza alcuna valutazione dell'impatto sociale che questa genera. Atteggiamento ancor più intollerabile se arriva da un'azienda concessionaria di un servizio pubblico». «A tutte le maestranze RAI coinvolte, dunque - conclude la nota - l'invito a non mollare e a far proprio il nostro motto: da #Napolinonmolla a #TGRnonmolla».

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