Napoli, la strage di gattini e colombi: «Attenti al veleno ai Colli Aminei»

di Attilio Iannuzzo

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Numerosi colombi e gattini, sono stati ritrovati morti questa mattina, nelle aiuole di via Nicolardi. Una vera e propria strage di animali. La denuncia è stata raccolta dal Consigliere  della Terza Municipalità Gennaro Acampora che lancia l’appello: «Pare che qualche delinquente abbia gettato del veleno. Se qualcuno ha visto qualcosa ieri o stanotte denunci, c’è molta preoccupazione per padroni di animali considerato l'accaduto».

Dal parlamentino la richiesta di controlli è stata rivolta al Comune di Napoli ed al garante con delega alla tutela degli animali per verificare le cause dell'accaduto e porre i dovuti rimedi.

L’assessore Roberta Gaeta ha contattato Asl, carabinieri ed enti preposti per verificare l'entità del danno. Il consiglio è quello di evitare il contatto con l’area in cui è avvenuta la strage di animali in quanto, al momento non si conoscono le cause.

La preoccupazione dei residenti cresce: «Tutto ciò – dice Lina, una residente - può essere pericoloso anche per un bambino che cade e sciaguratamente ripone una mano sul veleno. Chiediamo di visionare le telecamere di zona, di qualche banca, in quanto ciò potrebbe aiutare ad identificare i colpevoli». 
 

Dal canto, l'Asl Napoli 1 ha attivato il dipartimento di prevenzione (Area di Coordinamento di Sanità Pubblica Veterinaria e Polo Didattico Integrato) al fine di porre in essere tutte le verifiche del caso. «Alle 08.20 di stamane  - dice il direttore generale Asl Ciro Verdoliva - è stata attivata  l’Unità Operativa Complessa Sanità Animale e Presidio Ospedaliero Veterinario, diretta dalla dottoressa Marina Pompameo. Il personale tecnico ha recuperato 27 carcasse di colombi e 2 carcasse di gatti».

Il medico veterinario del Presidio Ospedaliero Veterinario dell’ASL Napoli 1 Centro ha effettuato sulle carcasse degli animali, un preliminare accertamento radiografico, escludendo cause di morte per ferite da arma da fuoco. I medici afferenti all’Unità Operativa Complessa Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche (diretta dal dottor Vincenzo Caputo) si sono poi recati in via Nicolardi per le indagini epidemiologiche a tutela della salute pubblica e del benessere animale e per gli ulteriori, eventuali provvedimenti, ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale che disciplina la materia.

Le carcasse animali sono state consegnate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, per gli accertamenti sulle cause di morte, per sospetto avvelenamento.
Mercoledì 18 Settembre 2019, 15:53 - Ultimo aggiornamento: 18-09-2019 19:01
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