Tangenti e appalti al Santobono: arrestato anche Manna

Martedì 4 Aprile 2017

Arresti e perquisizioni in corso a Napoli nell'ambito di un'inchiesta su appalti nella sanità. Dalle indagini è emerso il presunto pagamento di tangenti, anche da parte della cooperativa Manutencoop. Agli indagati contestate, a vario titolo, corruzione e turbativa d'asta. L'indagine è condotta dai pm Woodcock, Carrano e Parascandolo.

Tra le persone coinvolte anche Guglielmo Manna, ex marito del giudice Anna Scognamiglio, che si occupò del processo per l'applicazione della Severino per il governatore De Luca.

«Ho finito di parlare con Anna, puoi tranquillizzare tutti»: così Manna rassicurava l'amico e collega Gianfranco Brancaccio alla vigilia dell'udienza fissata davanti al tribunale civile di Napoli sul ricorso degli avvocati del presidente della Regione Campania contro la sospensione imposta dalla legge Severino. Un sms che ha fatto storia, con Manna iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma con l'ipotesi di corruzione per induzione, insieme a De Luca, all'ex braccio destro del governatore, Nello Mastursi, all'ex coordinatore delle liste di De Luca Giuseppe Vetrano e a altre due persone: Brancaccio (solo omonimo dell'amministrativista che assiste il governatore) e Giorgio Poziello. 

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