Napoli, ultimo sabato sul lungomare prima della zona rossa: «Niente visite ad amici e parenti? Severo ma giusto»

Sabato 6 Marzo 2021 di Oscar De Simone
Napoli, ultimo sabato sul lungomare prima della zona rossa: «Niente visite ad amici e parenti? Severo ma giusto»

Non c'era la folla delle settimane precedenti ma comunque, in questo ultimo fine settimana di libertà, i napoletani non hanno rinunciato ad una rilassante passeggiata sul lungomare. Due passi nell'area pedonale della rotonda Diaz e di via Partenope che già da prima mattina, sono state la meta di giovani e famiglie desiderose di svagarsi per qualche ora. 

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«Ci godiamo questi ultimi momenti – affermano in strada – prima della nuova chiusura. Siamo convinti che sia giusto farlo ma non è possibile ritrovarci al punto di partenza, dopo un anno di chiusure e sacrifici. E' vero che gli ospedali sono nuovamente in affanno ma in tutto questo tempo, sarebbe stato giusto trovare una soluzione per non arrivare a questo punto. Purtroppo la paura di passeggiare in strada rimane perchè c'è tanta gente che non rispetta le norme essenziali e su questo bisogna continuare a lavorare. Le regole ci sono e vanno rispettate per la salute ed il benessere di tutti». 

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Proprio sulle regole però, non tutti sono sembrati atteti. La nuova disposizione contenuta nell'ultimo Dpcm che vieta la visite di namici e parenti in zona rossa, non era stata ben recepita ma in ogni caso viene accettata con speranza e rassegnazione. «Non ci poniamo più domande – continuano – perchè è inutile. Non possiamo fare altro che affidarci sperando che tutto passi presto. Ormai non abbiamo alternative e crediamo che in ogni modo sia giusto tutelare i nostri parenti più anziani. C'è chi non vede i propri genitori da un anno e questo sacrificio sta diventando sempre più duro, ma non possiamo fare altrimenti. E' necessario comprendere che l'emergenza non è passata e che i sacrifici sono ancora necessari. Certamente è compito di chi ci governa rassicurarci sulla somministrazione del vaccino che deve il passo successivo a queste nuove restrizioni».

Ultimo aggiornamento: 23:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA