Napoli Est, a Barra un orto per recuperare le relazioni «spezzate» dal virus

Martedì 1 Dicembre 2020 di Alessandro Bottone

Gli occhi di bambini e ragazzini saltano sempre più frequentemente tra gli schermi di pc, tablet e smartphone. In questi mesi in cui il virus è circolato velocemente l'utilizzo costante di dispositivi digitali ha allontanato i giovanissimi dai propri coetanei e soprattutto da insegnanti ed educatori. C'è chi, però, prova a ricostruire il fondamentale contatto tra le persone per salvaguardare il benessere psico-fisico dei più piccoli. 'Giocanda' è un progetto attivato a Barra, quartiere nella periferia orientale di Napoli, attraverso il quale si coinvolgono bambini fino a sei anni.

Tra i laboratori - ospitati negli spazi dell'istituto comprensivo 68° Rodinò in via Mastellone - c'è anche quello degli orti. Uno spazio verde abbandonato nel cortile della scuola è stato recuperato ed è ora un «cantiere» di esperienze attraverso le quali si stimolano i giovanissimi a utilizzare i propri sensi per metterli in contatto con la natura e sviluppare diverse abilità come l’esplorazione, l’osservazione e la manipolazione. La coltivazione di piante e di fiori, infatti, permette ai bambini di sperimentare in prima persona gesti e operazioni di cui si rendono progressivamente consapevoli e di osservare i “frutti” di un impegno concreto.

 

Attraverso il contatto con elementi naturali - come terreno, semi, piante - si stuzzica la curiosità dei giovanissimi e li si educa a esplorare e scoprire cose nuove. Seguire le diverse fasi della coltivazione permette loro di essere educati al rispetto e all’amore per l’ambiente. In tante settimane, per esempio, i piccoli hanno imparato a confrontare diverse varietà di vegetali e a conoscere foglie, piante, fiori. E non solo.

'Giocanda' - attivato dopo un avviso pubblico promosso dalla Fondazione Campania Welfare, già Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia - punta alla pedagogia del benessere: un percorso educativo che aiuta i bambini a “imparare a star bene”. Lo si fa soprattutto attraverso le forme e i linguaggi dell'arte che permette una piena esperienza di sé e la scoperta del mondo attraverso il gioco. Il progetto, dunque, insiste particolarmente sul tema dell’educazione alla salute ed evidenzia gli effetti che l’arte ha sul benessere delle persone. Oltre le attività legate all'orto ci sono anche quelle di teatroterapia, fiabaterapia, pedagogia circense, yoga della risata e musicoterapia.

«Il progetto Giocanda è finanziato con fondi Regione Campania dalla Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia ed è rivolto a bambini dai 3 ai 5 anni del territorio della VI Municipalità. Si svolge tutti i giorni, fino al 31 dicembre, presso i locali della Cooperativa Il Tappeto di Iqbal messi a disposizione dall'istituto comprensivo 68° Rodinò con cui è forte la sinergia specie per progettualità rivolte ai bambini di Barra, specie in questo difficile periodo dove molte antenne sociali sono chiuse come le scuole e i centri sportivi» evidenzia Giovanni Savino, presidente della cooperativa Il Tappeto di Iqbal. «Le attività pomeridiane si svolgono sopratutto all'aperto in piena sicurezza secondo i dettami di Montessori e Steiner tra arte, natura e gioco. Speriamo da gennaio - insiste Savino - di poter continuare questo progetto convincendo finanziatori a non interrompere questa che è una delle esperienze più belle e allo stesso tempo necessarie per la presa in carico del futuro di questo territorio».

«La commissione ha selezionato il progetto Giocanda perché è rimasta colpita da vari fattori: innanzitutto dalla molteplicità degli interventi che il progetto si proponeva di attivare rivolti in parte all'avvicinamento dei bimbi alla natura attraverso gli orti e in parte è una azione di contrasto alle povertà educative con laboratori ed attività ludico-didattiche» afferma Maria Patrizia Stasi, presidente Fondazione Campania Welfare, già Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia che evidenzia: «Giocanda è per noi un momento importante: ci piace il modo con cui la cooperativa Il Tappeto di Iqbal riesce a coinvolgere non solo i bimbi ma anche le famiglie e ci piace soprattutto la capacità dei bimbi di apprendere cose nuove e di portare avanti le proposte che fanno».

Da anni la cooperativa opera nel quartiere di Napoli Est insieme a Save the Children nel Punto Luce di Barra. Le realtà associative rappresentano un riferimento importante non solo per i giovani ma anche per le proprie famiglie specie in un periodo delicato per la crisi sanitaria dovuta al coronavirus.

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