Napoli, nasce lo sportello solidale
per le vaccinazioni anti-Covid

Venerdì 30 Aprile 2021 di Antonio Folle
Napoli, nasce lo sportello solidale per le vaccinazioni anti-Covid

Da alcuni giorni a piazza Di Nocera, nel cuore del centro storico di Secondigliano, c'è una lunga e disciplinata fila. Uomini, donne, anziani e giovani in una lunga coda ordinata all'esterno della sede del Larsec, il Laboratorio di Riscossa Secondiglianese, che ha messo in campo una nuova iniziativa solidale per il quartiere. Il territorio di Secondigliano - insieme a quello di Miano - è tra i più colpiti dal Covid e, nonostante si tratti di quartieri relativamente "giovani", sono ancora molte le difficoltà per la registrazione sulla piattaforma regionale dedicata alle prenotazioni del vaccino anti-Covid.

Per alcuni la "burocrazia digitale" rischia di essere un muro insormontabile da valicare. La cronica carenza di medici di base, denunciata più volte nelle ultime settimane dai residenti dell'area nord, rappresenta un ulteriore ostacolo per quanti vogliono prenotare la loro dose di vaccino. Per questo i giovani volontari del Larsec hanno messo in campo una nuova iniziativa  dedicata proprio a chi in questi giorni sta avendo difficoltà per la registrazione sul portale regionale. 

 

Ogni mercoledì, dalle 18.00 alle 20.00 i volontari del Larsec "armati" di computer portatili forniscono assistenza gratuita nella loro sede a quanti ne fanno richiesta. Una iniziativa che fa il pari con altre lodevoli iniziative organizzate negli scorsi mesi dall'attivissima associazione giovanile che non ha mai fatto mancare il suo sostegno al quartiere in un periodo estremamente complesso a causa della pandemia e della ormai storica carenza delle istituzioni territoriali.

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«Da un mese a questa parte - ha raccontato Vincenzo Strino del Larsec - i quartieri di Secondigliano e Miano formano il territorio con il più alto tasso di contagi dell'intera Campania e il fatto che molti medici di base siano andati in pensione rende tutto ancora più difficile. Davanti a questo dramma abbiamo deciso di metterci per l'ennesima volta in gioco, ponendo le nostre capacità digitali al servizio di chi ha difficoltà nel registrarsi alla piattaforma regionale dei vaccini. Sin dal primo mercoledì - prosegue Strino - si è formata una piccola fila composta da persone ben distanziate, in attesa del loro turno per potersi registrare. Si tratta quasi sempre di persone che non sono riuscite a registrarsi, che hanno smarrito il codice otp o che non hanno completato la procedura. Dopo più di un anno - continua ancora il presidente del Larsec - le persone non sono solo più stanche, ma anche molto sfiduciate all'idea di altre ondate e altre possibili chiusure. Lunedì scorso durante una riunione ci siamo chiesti cosa potessimo fare con le nostre sole forze e dopo 10 minuti avevamo già stabilito giorno, orario e tipologia di sportello. Una delle persone che abbiamo seguito - ha concluso Vincenzo Strino - il giorno dopo ci ha inviato un messaggio bellissimo per dirci che gli avevamo ridato speranza di tornare a vivere come prima. Questo ci sembra il più grande messaggio che si possa dare a chi oggi non vede ancora via d'uscita».

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