Napoli, viaggio nelle notti della movida: decibel alle stelle e poca sicurezza

Ragazzi affollano Largo Banchi Nuovi
di Antonio Folle

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Musica sparata fuori a tutta potenza, ragazzi che ingombrano le strade e rendono impossibile il transito dei mezzi di soccorso, parcheggiatori, venditori abusivi e rifiuti ovunque. Il centro storico della città ogni fine settimana si trasforma in una immensa discoteca a cielo aperto frequentata da migliaia di persone più o meno giovani alla ricerca di divertimento. I sempre più esasperati residenti, alle prese con una estate che si preannuncia infuocata non solo dal punto di vista delle temperature, ma anche - e soprattutto - delle polemiche, puntano ancora una volta il dito contro l'amministrazione comunale incapace di coniugare le esigenze dei numerosissimi locali notturni con le esigenze di riposo dei cittadini che vivono la movida come un vero e proprio incubo.
 

Tantissimi i problemi che attanagliano le notti della movida selvaggia. A cominciare, naturalmente, dalla musica che alcuni locali - molti si stanno adeguando al rispetto delle normative anti-rumore - emettono all'esterno. Il rimbombo, come hanno più volte testimoniato i residenti, fa tremare i balconi e le finestre degli appartamenti situati ai primi piani e costringe i cittadini a barricarsi in casa per cercare di dormire. Perchè un altro problema è proprio quello degli orari. La movida comincia intorno alle undici di sera ma, almeno fino alle 3, dormire è letteralmente impossibile. Non è difficile intuire cosa possa significare, a lungo termine, la privazione del sonno per i cittadini che nonostante la movida, il giorno successivo devono andare a lavorare. 

Il centro storico di Napoli, secondo il piano di zonizzazione acustica del Comune, è classificato in terza fascia su una particolare scala di valori che stabilisce quale sia la soglia massima di tollerabilità per i rumori. Il massimo consentito dalle leggi è fissato tassativamente in 45 decibel. Significa che ogni emissione che supera anche di un solo punto tale valore è formalmente fuorilegge. Eppure nel centro di Napoli in alcune zone - come via San Sebastiano, piazza Bellini, Largo Banchi Nuovi o piazza San Domenico Maggiore - si arrivano a sforare gli 85 decibel. Una assurdità. Secondo le rilevazioni, infatti, praticamente tutto il centro storico interessato dal fenomeno della movida selvaggia è fuorilegge. 

La musica sparata a tutta potenza e le conseguenti vibrazioni, inoltre, rischiano di compromettere la tenuta di alcuni edifici antichi. Basti pensare alla trecentesca chiesa di San Pietro a Majella sottoposta tutti i giorni a un incredibile sequenza di vibrazioni che potrebbero potenzialmente portare al distacco di stucchi e intonaci. La Sovrintendenza napoletana è stata minuziosamente informata circa i potenziali danni che potrebbero scaturire dalla movida selvaggia agli antichi edifici dei Decumani, ma ad oggi non è stato adottato alcun intervento per tentare di mitigare la potenza delle emissioni.

Altro problema che necessita di essere evidenziato è l'assoluto non rispetto delle normative di sicurezza che riguardano il sovraffollamento di strade e piazze. In alcuni vicoli del centro storico i locali notturni occupano quasi perennemente - e illegalmente - le stradine con tavoli e sedie, impedendo di fatto il pronto intervento di vigili del fuoco e ambulanze in caso di emergenza. 

«Il Comune di Napoli non può far finta che il problema non esista - tuona il presidente del Comitato per la Quiete Pubblica e la Vivibilità Cittadina Gennaro Esposito - visto che ci sono decine di esposti che, in molti casi, hanno portato alla chiusura forzata di alcuni locali che non rispettavano la normativa. Dormire e avere una vita normale sta diventando impossibile. I residenti si trovano di fronte alla necessità di barricarsi in casa o, nei casi più estremi, di andare via. Se i locali notturni hanno il diritto di lavorare - prosegue Esposito - anche i cittadini hanno i loro sacrosanti diritti. Ci auguriamo che con l'avvento del nuovo Questore si possa instaurare un dialogo serio e concreto perchè ci troviamo di fronte ad un problema che va affrontato con il concorso di tutti».

 
Domenica 16 Giugno 2019, 08:08 - Ultimo aggiornamento: 16-06-2019 12:25
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5 di 5 commenti presenti
2019-06-16 10:25:17
Che i Napoletani (che hanno TUTTI votato per Giggino) si rassegnino: il sindaco è dalla parte dei movidari.
2019-06-16 10:25:08
Napoli città libera da regole e dalla legalità. Napoli invivibile per coloro che risiedono stabilmente. Napoli vivibile per i turisti e chi gode delle irregolarità ed illegalità cone folclore di pochi giorni, u mese. Napoli operisa Si carica e scarica a tutte le ore. Istituzioni silenti NO sanzioni nell'ordine del 2%. Forse per mille.
2019-06-16 09:45:05
Ringraziamo il sindaco che permette ai gestori dei loclai di fare il proprio lavoro in barba ad ogni diritto sulla salute delle persone che abitano in questi posti. Massima solidarietà agli abitanti del centro storico, di bagnoli, di via aniello falcone, di chiaia e di alcune parti del vomero che sono predati quotidianamente e in particolare nei fine settimana da orde di nuovo nullafacenti di ogni diritto di cittadino in nome di un divertimento senza regole. Napoli mai così in basso. Ricordatevene alle prossime elezioni....
2019-06-16 09:05:04
Il presidente Gennaro Esposito dimentica che al Questore compete il contrasto alla criminalita', mentre le criticita' lamentate afferiscono alla illegalita' , che DEVE essere stroncata dai Vigili Urbani , comandati dal Sindaco. Se la Polizia Municipale non provvede a dare seguito alle denunce dei Cittadini, allora interviene il Questore, per denunciare Sindaco e Vigili alla Procura della Repubblica per omissione di atti di ufficio.
2019-06-16 08:58:47
Il problema sarebbe di facile soluzione visto che l locali sono praticamente tutti fuorilegge per emissioni musicali e di fumi di cucina per non parlare dell'alcol venduto a minori (anche 11/12enni..) senza remore..... chiusura temporanea lunga e revoca licenza per i recidivi... ma questo in una città normale.. non in una città dove sindaco e giunta non esistono... dove pensano solo a auto elogiarsi... organizzare flotte solidali per i clandestini... fare grandi annunci con il nulla a seguire... finanziare centri sociali (violenti) di figli di papà .......e logicamente intascarsi gli stipendi senza vergogna visto il nulla che fanno......

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