Vigilante ucciso a Napoli, cade aggravante della crudeltà: sconto di pena per i tre baby assassini

Giovedì 15 Ottobre 2020 di Leandro Del Gaudio

Non ci fu crudeltà. Hanno spaccato la testa a un uomo inerme, preso di spalle a colpi di spranga. Tanto è bastato ai giudici di napoli di ridurre la pena ai tre assassini di Franco Della Corte, che da oggi dovranno scontare una pena a 14 anni e sei mesi, invece dei 16 anni e sei mesi che erano stati irrorati nei due processi precedenti.

 

Un verdetto che alimenta non poca delusione in seno alla famiglia del vigilante ucciso a Piscinola mentre svolgeva il suo lavoro il 3 marzo del 2018. Aula 513, la corte di appello di Napoli è tornata ad esprimersi dopo la Cassazione che aveva chiesto di Rimotivare l’aggravante della crudeltà. Un aggravante che è stato escluso oggi, alla luce degli interventi degli avvocati Chiummariello, Covelli, Musella e Pomponio.

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Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 07:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA