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Napoli, al Vomero scompare un'altra storica bancarella dei librai

Giovedì 18 Agosto 2022
Napoli, al Vomero scompare un'altra storica bancarella dei librai

«Un altro colpo alla storia e ai luoghi della cultura del Vomero - afferma amareggiato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, commentando gli ultimi eventi -. In un quartiere, dove un tempo c'erano tante librerie, tanti luoghi anche d'incontro, come Guida e Loffredo, scompare anche un'altra delle bancarelle per i libri poste dinanzi al plesso scolastico Vanvitelli in via Luca Giordano».

Quando furono inaugurate agli inizi degli anni '80, queste bancarelle furono al centro di una notevole contestazione - ricorda Capodanno, che all'epoca era consigliere e poi anche presidente della Circoscrizione del Vomero -. La presenza di un commercio a posto fisso, con poco meno duemila esercizi, ostacolava non poco la possibilità di concedere autorizzazioni per l'ambulantato. Inoltre venivano collocate in un punto strategico, molto ambito, in una delle due più importanti arterie del quartiere, via Luca Giordano, dinanzi poi a uno dei più prestigiosi e antichi edifici, sede della scuola «Vanvitelli», che aveva avuto trai suoi alunni il vicebrigadiere dei carabinieri, Salvo D’Acquisto, come ricorda una scultura posta nei pressi dell'ingresso dell'edificio».

«Ma anche grazie all'impegno degli allora giovani titolari, che, sulla scorta di un apposito progetto, realizzarono delle strutture che ben si armonizzavano con l'ambiente circostante e che furono poste dinanzi ai cancelli della scuola, l'operazione andò felicemente in porto - sottolinea Capodanno -. Nel tempo queste bancarelle dei libri conquistarono non solo i vomeresi ma anche tante persone che raggiungevano la collina da altri quartieri di Napoli ma anche da fuori città, per consultare e acquistare libri e DVD».

Dal momento che ricordavano da vicino le storiche bancarelle di libri presenti lungo la Senna a Parigi - puntualizza Capodanno -, divennero note come «Les boites des bouquinistes», le bancarelle dei librai, resistendo anche alla recessione che da diversi anni a questa parte attanaglia il settore dell'editoria e, in particolare, quello dei libri, pure grazie alla cortesia e all'amabilità con le quali i gestori hanno sempre accolto l'affezionata clientela ». 

«Ma di fronte al protrarsi e all'acuirsi della crisi la situazione è diventata insostenibile - sottolinea Capodanno -. Così, dopo che, nell'ottobre dell'anno 2019, una delle librerie aveva già abbassato le saracinesche e al suo posto era arrivata un'attività commerciale per la vendita di oggettistica e gli articoli da regalo, in questi giorni ne scompare un'altra. " E potrebbe non essere finita qui - prosegue Capodanno - . Perché anche gli altri gestori, perdurando la crisi del settore, potrebbero decidere di seguire l'esempio. Di conseguenza, dinanzi all'antico e prestigioso plesso scolastico, ci potremmo ritrovare alla presenza di una vera e propria area mercatale, dove vengono posti in vendita gli oggetti più disparati, al posto dei libri. Allora, se e quando dovessero scomparire tutti i «bouquinistes» di via Luca Giordano, rimarrebbero solo le «boites» e l'immagine della Senna diventerebbe solo un lontano e sbiadito ricordo ". Al riguardo Capodanno sollecita l'intervento dell'amministrazione comunale partenopea con interventi tesi a garantire la permanenza dei librai, adottando la massima vigilanza per queste attività di ambulantato esercitate su suolo pubblico, peraltro dinanzi a un plesso scolastico, con il rispetto delle destinazioni originarie.

Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 16:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA