Napoli, voti comprati: scarcerato consigliere

La procura aveva dato parere negativo, il Gip: decisiva la sospensione dalla municipalità

Napoli, voti comprati: scarcerato consigliere
Leandro Del Gaudiodi Leandro Del Gaudio
Mercoledì 29 Maggio 2024, 19:08
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Il gip Carbone del Tribunale di Napoli ha disposto la revoca degli arresti in carcere per Sabino De Micco, disponendo così gli arresti domiciliari per il consigliere della municipalità di Barra-San Giovanni e Ponticelli.

Decisiva la sospensione dal suo ruolo di politico, che ha di fatto interrotto i suoi rapporti con la pubblica amministrazione, come ricordato dai penalisti Gabriele Esposito e Giacomo Pace. Come è noto, Di Micco è accusato di corruzione elettorale, una sorta di scambio politico mafioso finalizzato alla corruzione, nell'ambito dell'inchiesta condotta dai pm Stefano Capuano e Henry John Woodcock. I due pm avevano espresso parere negativo alla richiesta di domiciliari, nel corso di un'inchiesta che è ancora formalmente aperta. In sintesi, la Procura di Napoli ipotizza l'esistenza di accordi politico-elettorali per la conquista di un seggio al consiglio comunale di Cercola; un accordo nel quale si sarebbero mossi soggetti legati al crimine organizzato di Ponticelli. Verifiche in corso, si parte da un assunto: il voto nell'area est costava cinquanta euro; trenta al primo turno, 20 al ballottaggio.

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E c'era un piano anche per le europee, secondo alcune intercettazioni ricavate dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. 

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