Napoli, nelle vie dello shopping
decine di palazzi a rischio crolli

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di Paolo Barbuto

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Ogni commerciante napoletano conosceva Rosario Padolino, morto sabato mattina schiacciato dal crollo di un cornicione a via Duomo, un tempo strada d'eccellenza dello shopping, oggi in corsa per tornare ai fasti del centro commerciale d'un tempo. E proprio i commercianti, sull'onda del dolore per la morte di Padolino, hanno deciso di lanciare un allarme: «Sulle vie dello shopping napoletano il pericolo è ovunque», lo grida a voce alta Vincenzo Perrotta presidente di Confimprese commercio Napoli e leader del centro commerciale Vomero Arenella.

Si stanno organizzando, i commercianti, per realizzare una mappa delle strade di shopping ad alto rischio per il pericolo di crolli dalle facciate dei palazzi o per gli alberi in bilico. Per adesso c'è una prima bozza che parte da (poche) emergenze al Vomero, su via Luca Giordano e su via Bernini nella porzione che sovrasta l'ingresso di un'autorimessa aperta al pubblico, passa per via Salvator Rosa, scivola lungo via Pessina, penetra l'affollata via Toledo ma s'infila anche su via Foria e sbuca su Corso Garibaldi. Alcune foto degli edifici che preoccupano i negozianti le vedete in questa pagina: «Altre arriveranno nelle prossime ore - promette Perrotta - abbiamo attivato una specifica casella di posta elettronica chiedendo ai commercianti napoletani di farci pervenire le loro segnalazioni: gli esercizi commerciali sono ovunque, i negozianti sono le reali sentinelle di quel che accade».

L'indirizzo destinato a raccogliere le segnalazioni di pericoli dall'alto sui negozi è soscrolliconfimpresenapoli@gmail.com ed è già attivo dalla tarda serata di ieri.

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Lunedì 10 Giugno 2019, 08:25 - Ultimo aggiornamento: 10-06-2019 13:33
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2019-06-10 12:36:51
I proprietari ed i loro eredi di immobili si ritrovano con case sgarrupate da riattare, tasse a morire, lavoro precario.....una volta la casa era un assegno circolare, adesso, metaforicamente è un problema.
2019-06-10 12:02:45
Visto che in tutta Italia vigono le stesse leggi, non si capisce perchè questo scempio non si verifica a Firenze, a Bolzano o a Bologna: In tutte le città dove vengono IMPOSTE,VERIFICATE e CONTROLLATE le condizioni su sicurezza ed ESTETICA di ogni edifici privato. Solo qui le vergogne delle reti verdi di contenimento restano giacenti per anni ed anni. I privati che non possono permettersi di pagare le sistemazioni delle loro proprietà che le vendessero ma siccome c'è un 'amministrazione comunale che pascia sulla strafootenza aiutata da una burocrazia, tutto prosegue nella norma più assoluta. Il rispetto delle regole, a Napoli, è cosa sconosciuta.
2019-06-10 11:33:39
Spero che ci sia qualcuno che non sia commerciante , che pensano solo ai loro affari, per andare a scrutare anche le strade interne i vicoli e tutti i palazzi che non facenti parte della categoria di prima strada stanno in condizioni molto peggiori.La colpa? non dei proprietari ma degli squali rappresentati dai professionisti del settore e dalle piccole imprese che lavorano nell'edilizia-Un'accozzaglia di pirata e inefficienza mostruosa, che nella morsa del bisogno fanno a gara a chi guadagna di più dai condomini.
2019-06-10 10:43:11
Crolli,crolli,crolli............e non riusciamo a spendere i "soldi europei" !
2019-06-10 10:02:57
Gli amministratori di condominio se ne fregano e anche se uno gli dice qualcosa fanno orecchie da mercanti. Poi accadono a volte tragedie come questa...si parlerà un poco e poi tutto torna come prima...

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