Nigeriano pestato, l'ira del vescovo:
«Atto inumano, clima intollerante»

di Enrico Ferrigno

«Ciò che accaduto è gravissimo perché rompe un equilibrio sociale che era consolidato in una città dove finora non c'erano stati episodi significativi di intolleranza». Monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra, non nasconde la sua preoccupazione per notte di straordinaria violenza culminata nel pestaggio da parte di alcuni residenti di un giovane nigeriano ubriaco che aveva frantumato i parabrezza delle auto in sosta, E va all'attacco: «Questo clima che vede il migrante come nemico purtroppo ha anche un espressione di governo».

LO SCENARIO
Il vescovo, in Trentino insieme con i ragazzi della sua diocesi, ha appreso dell'accaduto dai giornali. «Fino ad oggi ad Acerra c'è stata sempre una sostanziale pacifica convivenza tra immigrati e residenti», commenta con amarezza. In città vivono circa 2mila immigrati ufficialmente censiti, ma gli «irregolari» sarebbero almeno un altro migliaio. In massima parte sono concentrati nei quartieri a ridosso del centro antico e finora non si erano mai verificati episodi gravi di intolleranza: soltanto una manifestazione pacifica, due anni fa, contro l'ipotesi di localizzare ad Acerra alcuni rifugiati.

ALTA TENSIONE
Insomma, nulla che facesse presagire quella reazione culminata nel pestaggio da parte dei residenti del migrante nigeriano colpevole di aver danneggiato le auto. Botte da orbi, ma non solo: il giovane è stato anche travolto da uno scooter bianco. «Tutto questo è stato sicuramente causato da un disagio sociale che si avverte da un po' - continua Di Donna - ma anche e soprattutto da un clima ormai dilagante in Italia che vede nell'immigrato il nuovo se non l'esclusivo nemico del Paese».

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Sabato 14 Luglio 2018, 10:04
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 12 commenti presenti
2018-07-14 20:18:02
E' vero atto inumano. In fondo stava solo fracassando parabrezza che costano 7/800 euro di macchine non certo di Briatore.
2018-07-14 19:14:28
ufficialmente censiti 2 mila in un paese come Acerra piccolo e con tanti problemi di lavoro che manca sono tantissimi.
2018-07-14 14:24:22
Non ho mai sentito alcun prelato indignarsi con tanta forza quando sono gli abbronzati a pestare, derubare, violentare ed ammazzare italiani.
2018-07-14 14:15:57
Non si può mai giustificare la violenza, da chiunque arrivi; il vescovo non deve pensare che il "clima" politico condizioni a tal punto le persone da farle reagire così. Ognuno deve assumersi la piena responsabilità delle azioni che compie. Una parte del clero ha frainteso il ragionevole limite imposto dall'attuale governo agli sbarchi di migranti.
2018-07-14 12:43:38
Io non credo che da noi si volesse mai arrivare a questo punto, ma ormai c'è esasperazione ovunque...ricordiamoci tutti gli atti violenti di questi Africani inviati sui barconi...molti di loro hanno dei problemi con noi, ci odiano e sfogano rabbia su innocenti cittadini e dobbiamo mantenerli con i nostri soldi? Parlare e giudicare, signor vescovo Di Donna é facile, se li porti in curia i più violenti e vediamo lei come se la sa sbrigare DA SOLO come tante persone aggredite, alcune uccise con machete per strada a Milano o ferite ovunque anche nel napoletano ed in citta', specialmente nei pressi della stazione ferroviaria. Non approvo la violenza, ma l'esasperazione e la paura possono scatenare reazioni violente. Bisogna porre fine ad ingressi di migranti.

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