No Vax, c'è l'incontro a Napoli:
assessori del Comune partecipano

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di Ilenia De Rosa

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NAPOLI «Nuovi obblighi e libertà di scelta. Vaccini, salute, scuola e costituzione», questo il titolo dell'incontro promosso dall'associazione Valica (Vaccini liberi Campania) presso la Sala del Consiglio metropolitano di Napoli in Santa Maria la Nova sul tema dei vaccini e della libertà di scegliere per i propri figli da un punto di vista sanitario, giuridico e anche scolastico. Un evento che ha innescato non poche polemiche. Ha fatto infuriare l'Ordine dei Medici di Napoli e provincia, infatti, la partecipazione, come previsto dal programma, del sindaco di Napoli e della Città metropolitana Luigi de Magistris e degli assessori al Welfare e all'Istruzione del Comune di Napoli, Roberta Gaeta e Annamaria Palmieri. I due assessori si sono in effetti presentati alla manifestazione.

L'assessore Palmieri ha detto:  «Sono insegnante e come istituzione scuola sono stata coinvolta in prima persona nell'obbligo vaccinale. Nell'applicazione della norma è emerso il tema della tutela di due beni collettivi: salute e scuola. La velocità dell'applicazione della legge ha messo in gerarchia i due diritti. Ciò ha creato difficoltà nelle scuole. Bisogna superare il disorientamento nelle persone tra i due diritti».
 

Tra i partecipanti al convegno anche Dario Miedico, «radiato dall'Ordine dei Medici di Milano - come segnalano i medici napoletani - per le sue idee che, essendo contrarie all'impiego dei vaccini antinfluenzali, sono contrarie a tutto ciò che la professione medica deve rappresentare». «Non bisogna avere paura delle malattie infettive - afferma Dario Miedico- e stare, invece, attenti alle vaccinazioni. Io sono per la libertà di scelta, motivo per cui non sono ben visto dall'ordine dei medici. Dicono che non posso esercitare la professione ma non è così. Io continuo a fare il medico».

Ma i rappresentanti di Valica precisano che non sono contro i vaccini. "Non siamo no vax - afferma Raffaela Manna - ma vogliamo esclusivamente vaccini sicuri e monovalenti. Abbiamo organizzato l'incontro di oggi per poter avere un confronto democratico sull'argomento".

Sul piano giuridico interviene Luigi Di Giacomo, segreteria di Paolo Maddalena. "La legge presenta vari profili di incostituzionalità. In particolare vorrei soffermarmi sull'articolo 32 della Costituzione che parla sia salute che di rispetto della dignità umana. Quando si passa da 4 vaccini obbligatori a 10 si crea chiaramente uno sbilanciamento".
 

 
Martedì 14 Novembre 2017, 16:37 - Ultimo aggiornamento: 15-11-2017 11:03
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1 di 1 commenti presenti
2017-11-15 10:30:21
Untori,nel Medio Evo,nel quale stiamo ripiombando,in nome di una pretesa scelta personale,il risultato è che un'infetto ne può infettare migliaia.Paradossale la scelta del Comune,che invece di preoccuparsi con scelte rivolte ad una migliore condizione igienico sanitarie della città e dei suoi cittadini,avalla invece pericolose scelte minoritarie .

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