Noemi, il sopravvissuto all'agguato in piazza a Napoli: «Ho capito chi è il killer»

di Leandro Del Gaudio

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Dice di averlo visto, di averlo riconosciuto, di aver capito che si stava «facendo sotto», di aver intuito la sua paura. Ed è grazie al «panico» del killer, che lui è riuscito a schivare i colpi mortali e a buttarsi dentro una macchina, sfuggendo a una morte certa. Eccolo Salvatore Nurcaro - l’uomo sopravvissuto all’agguato dello scorso tre maggio in piazza Nazionale, culminato nel ferimento della piccola Noemi - alla luce di quanto emerge da intercettazioni inedite, rese pubbliche in questi giorni dalla Dda di Napoli. È una cimice, una microspia piazzata nell’abitazione di Salvatore Nurcaro a svelare un retroscena da sempre negato dal 31enne rimasto ferito quel giorno in via Acquaviva. Stando alle nuove intercettazioni, Nurcaro conferma di aver visto e riconosciuto il killer maldestro, lo definisce «infame», in quanto appartenente al suo retroterra familiare e rionale, quello dei Reale di San Giovanni a Teduccio, tanto da battere su un punto in particolare: «Preferivo che a sparare fosse uno dei Mazzarella...», quindi un rivale, uno che sta nello schieramento opposto.

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Domenica 21 Luglio 2019, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 23 Luglio, 06:42
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