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Nuove apparecchiature al Policlinico
Federico II, investimenti per 10 milioni

Mercoledì 4 Maggio 2022
Nuove apparecchiature al Policlinico Federico II, investimenti per 10 milioni

Circa 10 milioni di euro per rinnovare le tecnologie biomediche del Policlinico Federico II di Napoli. Grazie ai fondi stanziati (ex articolo 20) da Regione Campania e Stato, l'azienda ospedaliera universitaria si prepara a un salto nel futuro.

Tra le integrazioni più importanti, quella per la di Neurochirurgia, e in particolare l’adozione di un sistema di navigazione chirurgico che utilizza un innovativo software spinale e craniale per potenziare la chirurgia oncologica e malformativa. I nuovi software guideranno i chirurghi nella pianificazione degli interventi, riducendo al minimo i danni alle strutture sane.

Inoltre, saranno acquistati anche un casco stereotassico e un innovativo esoscopio 3D, alternativo ai tradizionali microscopi chirurgici. L’esoscopio 3D renderà la procedura chirurgica completamente automatizzata grazie alla presenza di un braccio robotizzato e alla navigazione integrata della telecamera. Uno dei primi ad essere installati in tutta Italia.

Altra novità: la piattaforma robotica per l’ortopedia in grado di assistere il chirurgo durante le procedure di impianti di protesi totali dell’anca e del ginocchio. Tale sistema permetterà di pianificare gli interventi ortopedici grazie a software specifici che, utilizzando immagini 3D.  E poi, gli “amplificatori di brillanza mobile con archi a C”, sistemi Tac, ventilatori polmonari per la terapia intensiva neonatale e per adulti e molto altro. Innovative pure le nuove tecnologie IGC e 4K, per gli interventi all'apparato circolatorio, il sistema biliare e linfatico grazie alle tecniche di Imaging di autofluorescenza. Un videodermatoscopia 3D migliorerà, inoltre, la Dermatologia clinica: consentirà la diagnosi dei melanomi e altri tumori cutanei con screening 3D di tutto il corpo. E il sistema consentirà anche di valutare nel tempo le lesioni cutanee grazie alla mappatura total-body. Per i pazienti che affrontano un tumore, sarà disponibile anche un acceleratore lineare (LINAC) di ultima generazione (con possibilità di IGRT, IMRT, VMAT e SRS) oltre LINAC già in dotazione.

«L’innovazione tecnologica e l’acquisizione di strumentazioni all’avanguardia che favoriscono i pazienti in un percorso di cura che coniuga efficienza ed efficacia, centralità della persona e medicina di precisione», sottolinea il direttore generale Anna Iervolino.

Ultimo aggiornamento: 12:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA