Guide turistiche via dal Mann, Gti spacca il fronte dei sindacati

«Un atto dovuto». Così Claudia Sonego, vicepresidente Gti, associazione nazionale Guide Turistiche Italiane, definisce la rimozione della postazione guide dal Mann. Contrariamente a coloro che annunciano battaglia contro il principio del libero mercato e della prestazione dei servizi, Gti si è sempre espressa favorevolmente al principio in questione. Per questo ha intrapreso iniziative di segnalazione all’Agcom relativamente a tre siti: Pompei, Paestum e appunto Mann di Napoli. Tutti accomunati dalla presenza della postazione guide turistiche all'interno dell'area museale o del sito archeologico grazie ad accordi tra direttori e Associazione Guide Turistiche Campania.

Gti si appella all’articolo 3 della legge 97/2013, che eguaglia gli operatori con abilitazione nazionale. «Le guide – sintetizza Sonego – sono libere di svolgere la loro professione dove vogliono. I direttori dei musei statali non possono non tenerne conto». I feudi e le scorciatoie, questo il succo, sono finiti.  Partendo dal presupposto che l’obiettivo è la fruizione dei beni, Gti ritiene che «valorizzare il ruolo della guida turistica per promuovere la conoscenza del patrimonio sia indispensabile e le collaborazioni fra le parti in causa sono non solo necessarie ma auspicabili». Infine: «Non siamo contrari alle postazioni, pensiamo però vadano ripensate e allestite seguendo principi di corretta applicazione della legge, senza creare discriminazione fra professionisti di una stessa categoria». Tra le strade percorribili, Gti propone bandi pubblici e convocazione di tutte le associazioni presenti sul territorio.
Domenica 3 Febbraio 2019, 16:29
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