Napoli, nuovo cantiere a piazza Mercato e commercianti infuriati: «Il Comune ci ingabbia»

Sabato 9 Novembre 2019 di Antonio Folle

Non c'è pace per piazza Mercato. Dopo le spinose polemiche degli scorsi mesi, a tenere banco sono ancora i lavori per il rifacimento della storica piazza. Stavolta, però, cittadini e commercianti puntano il dito su Comune di Napoli e II Municipalità a causa del nuovo cantiere allestito poche ore fa sulla porzione di piazza che affaccia direttamente sul complesso di Sant'Eligio. Tutta la zona è stata pesantemente transennata e, di fatto, le attività commerciali sono completamente paralizzate a causa della grossa gabbia costruita intorno ai negozi. Ignoti i motivi che hanno spinto la ditta che sta eseguendo i lavori a creare un transennamento così drastico. Il direttore dei lavori, interpellato sul posto, si è categoricamente rifiutato di fornire qualsiasi informazione.
 


Poche ore prima l'inizio dei lavori sono stati affissi qui e la cartelli che avvertivano i cittadini e i commercianti del nuovo cantiere. Nel provvedimento, però, non si fa alcuna menzione del transennamento ma, nell'annunciare la parziale chiusura al traffico - chiusura che, di fatto, con i due cantieri è pressochè totale - si faceva accenno solo all'apposizione di "opportuna segnaletica". Cosa ben diversa dallo spettacolo attuale di piazza Mercato. 

La tensione tra gli operatori commerciali è altissima. La maggior parte dei negozi, infatti, ha visto azzerare completamente la propria clientela a causa della mancanza di parcheggi. Problemi anche per il carico e scarico merci. I commercianti hanno più volte sottolineato di non voler intralciare lo svolgimento dei lavori ma hanno lamentato la cattiva comunicazione tra i soggetti istituzionali - Comune e Municipalità - e tra chi in piazza ci vive e ci lavora.
 

 

«Noi non siamo contro i lavori, anzi aneliamo che vengano portati a termine nel più breve tempo possibile - spiega Claudio Pellone del Consorzio Antiche Botteghe Tessili di piazza Mercato - ma non possiamo non rilevare che anche questa volta ci troviamo di fronte a decisioni calate dall'alto senza alcuna concertazione con il territorio. Il Comune ci ha letteralmente chiusi dentro senza darci alcuna possibilità. Non è questo il modo di relazionarsi con persone che vivono e lavorano qui. Noi non siamo solo per la protesta, ma siamo soprattutto per la proposta - ha proseguito Pellone - purtroppo anche in questo caso ci troviamo di fronte alla cecità di chi pensava che bastasse affiggere qualche cartello qui e la per mettersi a posto con la coscienza».

Ultimo aggiornamento: 18:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA