Ponticelli, donati ai cittadini
gli ortaggi dell'orto sociale

Sabato 1 Agosto 2020 di Alessandro Bottone
Il lavoro intenso degli ultimi mesi ha dato i suoi frutti, anzi i suoi ortaggi, nell'orto sociale di Ponticelli, quartiere nella periferia orientale di Napoli. Per mostrare la fatica e la bellezza che si genera in questo posto i volontari hanno organizzato il «mercatino della solidarietà».

Ognuno dei circa centocinquanta ortolani ha messo a disposizione parte del proprio raccolto per donarlo ai residenti e alle persone che sono arrivate nel parco fratelli De Filippo di via Maria Malibran dopo aver letto il post su Facebook. Oltre ottanta persone hanno ricevuto, gratuitamente, un sacchetto con all'interno diversi ortaggi tutti coltivati senza l'utilizzo di pesticidi.

Pomodori, fagiolini, zucchine, fiori di zucca, melanzane. C'è ogni tipo di prodotto coltivato tra le numerose terrazze, ognuna presa in affido da un cittadino o da una associazione. Durante il terribile periodo della quarantena l'orto era diventato una sorta di selva e alla riapertura a fine aprile è stato necessario lavorare intensamente per rimuovere metri e metri di erbacce cresciute al posto degli ortaggi.

Chi viene qui a coltivare lo fa come scelta salutare oppure come momento di svago. Non è stato semplice far capire a tutti i volontari che in questo spazio si coltiva in maniera diversa: si punta al risparmio dell'acqua, non si utilizzano prodotti dannosi per la salute, si rispettano i tempi della natura. Negli anni è nata una vera e propria comunità la cui forza è emersa proprio con questa ennesima iniziativa solidale: tutti gli ortolani hanno contribuito portando al banchetto i propri prodotti donati a chi si presentava sul posto. In poche ore, come evidenzia Rosanna, una delle ortolani "storiche", sono arrivate persone anche da altri comuni del napoletano. Per ognuna di loro un sacchetto con oltre un chilo di ortaggi, assolutamente di giornata.

L'orto sociale di Ponticelli è nato nel 2015 su iniziativa del centro diurno Lilliput, istituzione legata al dipartimento dipendenze della Asl Napoli 1 centro. Dal 2015 il centro, guidato dalla dottoressa Anna Ascione, dopo un primo periodo di sperimentazione con sole persone affette da problemi di tossicodipendenza, ha deciso di aprire l'orto a cittadini, associazioni e scuole del quartiere. Più di recente è stato costituito il comitato degli ortolani che lavora per tenere pulito ogni angolo di questa parte del parco comunale, prima abbandonata e oggi impreziosita dai colori e dagli odori delle coltivazioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA