Napoli, oggi l’ultimo saluto a Mario: «La stazione di Napoli Centrale piange un suo figlio adottivo»

Giovedì 18 Novembre 2021 di Attilio Iannuzzo
Napoli, oggi l’ultimo saluto a Mario: «La stazione di Napoli Centrale piange un suo figlio adottivo»

Sono in tanti oggi, a salutare per l’ultima volta Mario. Alla Stazione Centrale di Napoli lo conoscevano tutti, tutti gli volevano bene. I suoi appellativi ai passanti  riempivano il cuore: «Sindaco buongiorno, ambasciatore salve», ad ogni passante attribuiva un titolo, a sua discrezione. Giunto a Napoli dal 2003, diceva di essere felice qui, aveva trovato la sua pace, la sua dimensione. Chi ha imparato a conoscerlo in questi anni gli ha voluto bene.

«Ci mancano i suoi sorrisi, la sua allegria», dicono i commercianti della zona che lo incontravano, anche pochi secondi al giorno, lungo la strada nei pressi di «binario calmo» della stazione cantrale. «Meglio morire in mare – raccontava Mario - che stare in Liberia. In mare si muore una volta sola, se stai in Liberia è come se morissi tutti i giorni».

In una lettera aperta, il giornalista Nicola Arpaia scrive: «Ci sono popoli che sfidano il mare, su un barcone, alla ricerca di un sogno e di una vita felice, libera spesso da dittature o condizioni economiche svantaggiate. Napoli oggi perde un suo figlio e mi piacerebbe che alla mia voce si unissero tante altre voci. Grazie Mario, per i sorrisi, le chiacchierate, il confronto e l’entusiasmo che mi hai regalato e ci hai regalato».

Oggi alle ore 10:00, nei pressi di «Binario Calmo»  alla stazione centrale di Napolli, insieme al Professore Samuele Ciambriello ,Garante dei Detenuti in Regione Campania, e a Padre Carlo De Angelis, ci sarà un piccolo momento di raccoglimento dedicato a lui.

Ultimo aggiornamento: 15:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA