Due ragazzi uccisi ad Acerra: è guerra tra clan, ammazzati davanti alla corona di Mattarella

Venerdì 29 Aprile 2022 di Pino Neri
Due ragazzi uccisi ad Acerra: è guerra tra clan, ammazzati davanti alla corona di Mattarella

Due ventenni uccisi durante una sparatoria da far west urbano dei nostri giorni, una scena di sangue consumata a pochi metri da dove il 25 aprile scorso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha apposto la corona di fiori per omaggiare le 84 vittime civili della strage nazista del 2 ottobre 1943. Ma ormai da troppo tempo ad Acerra, come del resto in tutto l'hinterland napoletano, le vittime civili sono i giovani e i meno giovani protagonisti delle varie faide tra clan della camorra.

Stavolta a cadere sotto il fuoco contrapposto sono stati Vincenzo Tortora, 21 anni, parente del boss Pasquale Tortora, ucciso a sua volta sotto casa il 20 maggio di due anni fa, e Pasquale Di Balsamo, 22 anni, che i carabinieri ascrivono al gruppo degli Avventurato. Anche il ras di questo gruppo, Giuseppe Avventurato, fu ucciso, sempre sotto casa sua, il 19 dicembre del 2019.

Video

Due anni fa però sembrava che le due famiglie di camorra fossero ancora alleate. Stavolta però sembra proprio che l'alleanza sia stata rotta. E a farne le spese sono stati due ragazzi appena ventenni. A ogni modo, nonostante la giovane età, sia Vincenzo Tortora che Pasquale Di Balsamo erano già noti alle forze dell'ordine.

Si ipotizza che ci sia un contrasto sul traffico di droga all'origine del duplice omicidio, avvenuto nella notte tra ieri e oggi, all'una e mezza, con un inseguimento iniziato all'incrocio tra largo Soriano, dove c'è la lapide ai caduti della strage nazista,e viqa Leonardo Da Vinci, in pieno centro, zona residenziale della città. Alla sparatoria avrebbero partecipato, oltre che Tortora e Di Balsamo, anche altre persone, giovani coetanei degli uccisi. 

 

  

                                             

Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA