Omicidio Scherillo, processo senza colpevoli: l'appello della Fondazione Polis

«Auspichiamo che venga scongiurato il rischio di archiviazione relativo al processo per l’omicidio di Dario Scherillo. Attendiamo ovviamente fiduciosi le decisioni della magistratura, anche in forza delle dichiarazioni rese dai pentiti in merito, ma archiviare il procedimento sarebbe difficile da accettare», così la Fondazione Polis della Regione Campania in merito alla possibile archiviazione del procedimento per l'omicidio di Dario Scherillo, ucciso il 6 dicembre 2004 a Casavatore per uno scambio di persona nel pieno della prima faida di camorra dell'area nord di Napoli.

«Abbiamo sostenuto con convinzione il film “Ed è subito sera”, uscito nelle sale il 21 marzo e da noi presentato in anteprima nazionale alla Camera dei Deputati, non solo per dare il giusto valore della memoria al sacrificio di Dario Scherillo e di tutte le vittime innocenti della violenza criminale, ma anche e soprattutto per ribadire l’esigenza di un impegno concreto e quotidiano a tutela delle stesse vittime», sottolinea la Fondazione Polis. 

«I familiari di Dario, così come quelli di tutte le altre vittime, desiderano semplicemente giustizia. Ed è giusto che non solo le narrazioni dei fenomeni criminali, ma anche i procedimenti giudiziari tengano nella dovuta considerazione il punto di vista dei familiari delle vittime, il loro ‘fine pena mai’, il valore della loro testimonianza e del loro impegno sociale, la necessità, per tutti loro, di conoscere la verità», conclude la Fondazione.
Lunedì 25 Marzo 2019, 18:30
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