Vaccini nelle scuole, gli Open day per insegnanti e studenti napoletani

Vaccini nelle scuole, gli Open day per insegnanti e studenti napoletani
di Maria Pirro
Martedì 7 Settembre 2021, 19:52 - Ultimo agg. 8 Settembre, 00:11
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Il vaccino anti-Covid entra a scuola. Giovedì 9 settembre e venerdì 10.  A Napoli, negli istituti Archimede e Alberti, sono in programma gli open day dedicati a insegnanti e studenti.  «La profilassi - dice il direttore generale dell'Asl, Ciro Verdoliva - è lo strumento giusto. In vista dell’avvio dell’attività didattica, che vogliamo e auspichiamo si svolgano senza dover ricorrere alla Dad, è importante la collaborazione di tutti in modo da favorire il ritorno in classe. In sicurezza». Per aderire, non serve la prenotazione. Ma i minori devono essere accompagnati dai genitori.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 9 settembre, dalle 10 alle 18, nell'istituto superiore Archimede in via Emilio Salgari 8 a Ponticelli. L'altro per venerdì 10 settembre, dalle 10 alle 18, al liceo Leon Battisti Alberti in via Pigna 178 al Vomero. Ma alla campagna di prevenzione hanno aderito anche i licei Sannazaro, Mazzini, Comenio, Tito Lucrezio Caro, e gli istituti superiori De Nicola, Giancarlo Siani e Giustino Fortunato

Altre iniziative sono al via nell'hinterland partenopeo. L'Asl Napoli 3 Sud, che comprende la penisola sorrentina, l'area vesuviana e i monti Lattari, già ieri ha vaccinato centinaia di ragazzini. E l'Asl Napoli 2 Nord, che va da Pozzuoli a Giugliano in Campania, sta avviando una serie di incontri per verificare il modello organizzativo adottato lo scorso anno, finalizzato a prevenire la diffusione del Covid tra i banchi. Tra il 2020 e il 2021, sono stati segnalati alunni o docenti positivi in 325 istituti su 543 registrati sulla piattaforma informatica dedicata al servizio Scuola Sicura. Registrati 733 casi in questa zona, l'8,3 per cento dei 8870 tamponi effettuati, grazie a un sistema messo appunto dagli stessi tecnici dell'Asl: un software gestionale, che facilita il dialogo tra la scuola e i medici, velocizzando la diagnosi e quindi l’isolamento dei pazienti per ridurre il più possibile la diffusione del virus.

Dice il manager Antonio d’Amore: «L’esperienza dello scorso anno è estremamente preziosa perché ci porta in eredità un modello di lavoro condiviso. La mancanza di vaccini al di sotto dei 12 anni di età ci deve far tenere alta la soglia di attenzione, dobbiamo essere pronti a monitorare i potenziali rischi di contagio e promuovere ancora una volta la profilassi per gli altri alunni». Rimarca: «La vaccinazione è uno strumento che si sta rivelando formidabile nel fronteggiare la pandemia». A oggi sono 53700 i ragazzi tra i 12 e i 19 anni che hanno il Green pass, e 23250 gli operatori scolastici residenti nei 32 comuni che fanno riferimento all'azienda sanitaria. Destinati ad aumentare. Un camper, con a bordo i camici bianchi, è impegnato a raggiungere direttamente le scuole del territorio per effettuare le punture.

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Un'altra misura, già sperimentata l'anno scorso, prevede tamponi salivari anti-Covid. E ha dato buoni risultati a Roma: in due scuole coinvolti più di 1000 studenti e circa 200 tra insegnanti e addetti. Con un’adesione superiore al 96 per cento e solo 21 casi positivi rilevati (lo 0,2% su oltre 11mila test) e nessuna diffusione del virus all’interno delle aule, stando all'esito del monitoraggio realizzato dal Bambino Gesù e presentato al ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi. «Se vengono rispettate le giuste misure di prevenzione e viene fatta corretta educazione, la scuola rappresenta un luogo sicuro», è il commento presidente dell’ospedale, Mariella Enoc, e del direttore del dipartimento Emergenza, accettazione e pediatria Alberto Villani.

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