Coronavirus in Campania, infermiera multata dopo il turno. Il sindaco di Castellammare: «Pago io»

Giovedì 16 Aprile 2020 di Melina Chiapparino

«Castellammare di Stabia è la città dell’accoglienza e non può essere ricordata come la città che ha elevato una multa, penalizzando uno dei nostri eroi». Le parole di Gaetano Cimmino, Sindaco del comune stabiese, arrivano all’indomani della vicenda accaduta a Pasquetta. Il primo cittadino, annuncia che sarà lui in prima persona e come rappresentante dell’intera cittadinanza, a farsi carico del verbale che ha indignato il comparto sanitario campano. La vicenda riguarda Rosaria De Nicola, un’infermiera pendolare di ritorno da Capri che,a conclusione di un turno di 24 ore sull’ospedale isolano, si era trovata in grande difficoltà perché il marito che avrebbe dovuto trovarsi al porto di Sorrento per prelevarla, era stato multato dagli agenti municipali a Castellamare di Stabia.

LEGGI ANCHE Coronavirus in Campania: infermiera di turno per 24 ore a Pasqua in ospedale, il marito la va a prendere. Multato

«Mio marito, come previsto dalle indicazioni del governo poteva accompagnarmi e venirmi a prendere, perché appartenente al mio stesso nucleo familiare- aveva raccontato la sanitaria- quel giorno non c’erano mezzi pubblici e persino il traghetto per consentirci il turno in ospedale, era stato messo a disposizione dall’amministrazione caprese». L’infermiera dopo una girandola di telefonate anche alla polizia di Stato, ai carabinieri e alla polizia municipale di Capri che si era resa disponibile a testimoniare la presenza in ospedale della sanitaria, era rimasta sola al porto di Sorrento con la difficoltà di ritornare a casa, a Lancusi, un paese vicino Fisciano, in provincia di Salerno. ««Mio marito è stato multato con 533,33 euro di sanzione e solo grazie alla Capitaneria di Porto che mi ha accompagnata sono riuscita a tornare a casa» aveva raccontato Rosaria De Nicola, mortificata per l’accaduto «perchè noi sanitari stiamo dando il massimo e almeno, non dovrebbero complicarci le condizioni in cui lavoriamo, soprattutto noi pendolari».

L’episodio è stato preso a cuore dal Sindaco Cimmino che si è fatto carico della vicenda sia da un punto di vista amministrativo che umano, assicurando che «la multa sarà pagata da me in prima persona, perché Castellamare di Stabia è una città inclusiva e accogliente che, soprattutto in questo momento, abbraccia i sanitari eroi che lottano in prima linea». Sulla vicenda, però, il Sindaco non tralascia delle precisazioni. «Voglio chiarire che la polizia municipale non ha sbagliato e ha applicato la legge, come impongono le disposizioni che vengono applicate in questo periodo- spiega Cimmino- tutto il corpo della polizia municipale presta servizio in prima linea, quanto i sanitari». «Per questo motivo mi sono informato e ho constatato dai verbali della polizia municipale che il marito dell’infermiera, aveva sbarrato l’autocertificazione con una dichiarazione inesatta, che si riferiva a spostamenti all’interno del Comune di residenza, cosa che invece non stava accadendo trovandosi in un altro Comune» continua il Sindaco che però confessa la propria posizione. 

«L’agente ha applicato la legge e questo è il loro dovere» aggiunge Cimmino che riconosce il «grande lavoro svolto dai suoi agenti sul territorio» ma con altrettanta franchezza, dice la sua. «Personalmente, in una situazione del genere, avrei fatto cedere il passo alla sensibilità e alla comprensione di una situazione di disagio- conclude il primo cittadino- ci vuole anche il buon senso nel capire che stiamo vivendo un momento delicato e si possono commetter errori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA