Pensione d'invalidità e reddito di cittadinanza ma fa il parcheggiatore: arrestato a Napoli

Domenica 24 Novembre 2019

Ha una pensione di invalidità e percepisce il reddito di cittadinanza, ma fa il parcheggiatore abusivo vicino la stazione centrale di Napoli: è stato arrestato dalla Polizia perché deve scontare un anno in una casa lavoro. L'uomo - del quale non è stata resa nota l'identità - è stato sorpreso dagli agenti del compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania all'esterno della stazione ed è stato fermato dai poliziotti di pattuglia che stavano effettuando dei controlli. Durante uno di questi giri gli agenti hanno individuato il 55enne napoletano. Condotto negli uffici per gli accertamenti, ha cercato di giustificarsi con gli agenti dicendo che svolge abitualmente quella attività per poter sopravvivere. Ma quando i poliziotti gli hanno chiesto di svuotare il borsello che aveva al seguito e di mostrarne il contenuto, hanno trovato un libretto di pensione di invalidità ed una carta per il reddito di cittadinanza entrambi a lui intestati.

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Ritrovata, tra le carte, una ricevuta di un lussuoso albergo situato in una nota località turistica balneare del Lazio, dove ha ammesso di aver trascorso questa estate una notte. Gli agenti che hanno proceduto alla denuncia dell'uomo e al sequestro dei soldi provento dell'attività illecita, lo hanno inoltre arrestato perché, dai controlli, è risultata a suo carico un' ordinanza di aggravamento della misura cautelare della libertà vigilata, emessa dal magistrato di sorveglianza di Napoli.

L'uomo, infatti, sottoposto dall'inizio di quest'anno al regime di libertà vigilata presso l'abitazione della sorella, ha ignorato del tutto la misura imposta dal giudice, non facendosi mai trovare all'indirizzo comunicato e, anzi, nel corso dell'ultimo anno si è spostato liberamente su tutta la penisola dove ha 'collezionatò diverse segnalazioni e denunce all' autorità giudiziaria dalla tentata estorsione all' oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, ma anche la denuncia per atti osceni per aver espletato bisogni fisiologici nella fontana delle Naiadi a Roma. Sono state queste ripetute violazioni alla libertà vigilata che hanno spinto il magistrato di sorveglianza a disporre l'aggravamento della misura di sicurezza con l'assegnazione dell'uomo ad una casa di lavoro per un periodo minimo di un anno.

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