Parco Gaiola chiuso per solidarietà
con i roghi al Vesuvio: striscioni a lutto

Domenica 16 Luglio 2017
Parco Gaiola chiuso per solidarietà con i roghi al Vesuvio: striscioni a lutto

NAPOLI. Oggi in segno di solidarietà e protesta per il devastante incendio del Vesuvio, il CeRD del Parco Sommerso di Gaiola e l'antistante scogliera resteranno chiusi. "Dopo una settimana passata ad osservare inermi l'immenso rogo che ha divorato il patrimonio boschivo del Parco Nazionale del Vesuvio abbiamo deciso, in segno di lutto per questa scellerata distruzione criminale, di cessare per un giorno tutte le attività escursionistiche e di svago - ha affermato il presidente del CSI Gaiola Onlus Maurizio Simeone - resterà chiuso il Centro Visite del Parco e l'antistante scogliera della Zona A". Mentre resterà accessibile il terrazzo del CeRD per incontri e dibattiti spontanei sul tema. Invitiamo tutti a venire con un drappo nero al braccio in segno di solidarietà con il nostro Vesuvio. "In qualità di Area Marina Protetta, impegnata quotidianamente nella strenua difesa del territorio e della biodiversità, con pochi mezzi, poche risorse e tanta buona volontà, in un contesto metropolitano che la espone ad una incessante pressione antropica da terra e da mare, ci sentiamo particolarmente vicini al Parco del Vesuvio - affermano gli studiosi del Centro Studi Gaiola Onlus - e comprendiamo le immani difficoltà di un Parco Nazionale inserito in un contesto urbano e sociale sicuramente non assimilabile ad altri Parchi d'Italia". I continui incendi degli ultimi anni (non c'è stata una sola estate priva di un incendio sul Vesuvio, da quando è diventato Parco), potevano fungere da campanelli d'allarme per far si che Il Parco fosse dotato di mezzi e risorse adeguate per difendersi da queste azioni criminali prima che fosse stato troppo tardi". "Questo immenso rogo ci ha privati per sempre in pochi giorni di un immenso scrigno di biodiversità scampato miracolosamente alla scellerata speculazione edilizia degli anni passati. Questo immenso rogo ha ferito a morte il simbolo stesso della nostra identità territoriale. Non essere riusciti a difendere il Vesuvio da una banda di sciacalli criminali, impone in tutti noi e a tutti i livelli una profonda riflessione", conclude il presidente Simeone.

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