Pasqua e Pasquetta zona rossa, de Magistris chiude le spiagge di Napoli: blindate Costiera e isole

Sabato 3 Aprile 2021 di Antonino Siniscalchi e Massimo Zivelli
Pasqua e Pasquetta zona rossa, de Magistris chiude le spiagge di Napoli: blindate Costiera e isole

Corse di aliscafi ridotte all'osso, nessun treno della Circumvesuviana in movimento, posti di blocco delle forze dell'ordine all'ingresso dei borghi costieri e divieto di sbarco delle auto sulle isole. A Napoli, invece, stop alle strade che portano alle spiagge, da Marechiaro a Nisida. Per il secondo anno consecutivo il golfo di Napoli si prepara a vivere una Pasqua all'incontrario: giorni nei quali i turisti, i vacanzieri, i proprietari delle seconde case non solo non li si cerca, ma li si teme e ci si organizza per eventualmente respingerli. Una Pasqua amara, fatta di alberghi chiusi, di vetrine ancora coperte da fogli di giornale, di piazzette vuote.

Da oggi e fino a Pasquetta potranno essere chiuse temporaneamente, in caso di assembramenti, le strade che conducono alle spiagge di Napoli. Lo prevede una ordinanza del sindaco, Luigi de Magistris, firmata ieri sera per estendere la misura della chiusura temporanea - già in vigore da due mesi per una serie di strade e piazze - a sei vie di accesso alle spiagge, dalla Gaiola a Coroglio a Nisida. Le strade interessate sono: via Franco Alfano, via Ferdinando Russo, discesa Gaiola, via Coroglio, via Nisida e via Marechiaro.

Le misure di sicurezza sono già operative, a Ischia come nel fiordo di Crapolla, a Sorrento come sul Faito, mete tradizionali per il ponte che da sempre «battezza» la nuova stagione turistica. A Vico Equense, per esempio, il sindaco Andrea Buonocore ha emesso ieri una apposita ordinanza per precludere l'accesso alle spiagge. Le misure scatteranno oggi e resteranno in vigore fino a martedì, per tutto il tempo del «ponte» che potrebbe spingere in riva al mare le comitive dei più giovani. L'accesso sarà consentito soltanto nella fascia oraria 7.30-8.30. «Rinnovo e raccomando - spiega Buonocore - il rigoroso rispetto delle misure di prudenza, evitando condizioni di rischio e di possibile contagio». Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, ha pianificato un fitto controllo della strada di accesso alle spiagge, con un servizio di pattugliamento degli agenti della polizia municipale dalle 8 alle 20. «Ma ci affidiamo - dice - anche al buonsenso dei cittadini, consapevoli delle difficoltà del momento». Tra i comuni della penisola sorrentina, Massa Lubrense è l'unico a presentare vari fronti di sbocchi in riva al mare, alcuni addirittura raggiungibili con oltre mezz'ora di cammino. Marina di Puolo, Marina della Lobra e Marina del Cantone, ma non solo: la baia di Ieranto, il fiordo di Crapolla, la cala di Mitigliano sono approdi quasi impossibili da controllare. «Per le festività pasquali - spiega il sindaco Lorenzo Balducelli - non adotteremo nessuna ordinanza particolare visto che l'intero territorio campano è in zona rossa. Il comando di polizia municipale intensificherà i controlli agli ingressi del territorio comunale, ma anche lungo le marine. In quest'ottica - conclude Balducelli - lancio un appello alla collaborazione dei cittadini, perché evitino escursioni e assembramenti in riva al mare. Sono seriamente preoccupato per l'aumento dei contagi degli ultimissimi giorni di cui non si è ancora concluso il tracciamento dei contatti». 

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Le istituzioni sono preoccupate al punto da sperare in previsioni meteo sfavorevoli, per attenuare gli effetti della inevitabile «transumanza» tra comuni, a dispetto delle restrizioni da zona rossa. E osservati speciali saranno i possibili tentativi di spostamento dei proprietari di seconde case, alcuni dei quali si erano distinti già nei giorni di Pasqua di un anno fa, quando in Italia vigeva il più totale lockdown. D'altra parte nessuna delle località turistiche, com'era inevitabile, ha fatto nulla per incrementare il suo appeal: cancellate le tante rappresentazioni sacre, nessun evento è in programma, nessuna festa o manifestazione. In disarmo le isole: a Capri nessun tavolino in piazzetta, nessuna boutique aperta a via Camerelle, tutti chiusi gli alberghi così come a Ischia e Procida. Isole che resteranno irraggiungibili fino al 31 ottobre (Capri anche durante le festività natalizie) dai campani non residenti che intendono sbarcarvi con auto propria. Il dispositivo del ministero dei Trasporti, che è in vigore da ieri, come sempre prevede deroghe per i proprietari di seconde case (limitatamente a un solo veicolo per nucleo familiare) e, in alcuni comuni, per chi dimostri di soggiornare per almeno 15 giorni in una casa privata o per sette giorni in un albergo. 

(ha collaborato Anna Maria Boniello

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