Pasquetta a Napoli: caos, abusivi,
rifiuti e lungomare assediato

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di Gennaro Di Biase

Non mancano le nuvole nella Pasquetta napoletana. E non solo per il maltempo, i parchi chiusi e le corse sospese verso le isole. Al boom turistico si accompagna il traffico in tilt in centro, su via Marina e via Caracciolo. Agli affari per i ristoranti si aggiungono quelli degli ambulanti cingalesi, alle code per i musei si somma l'immondizia agli ingressi dei palazzi dell'arte. Pizze divorate con le mani su via Partenope ma abusivi ovunque. A ridosso del lungomare Liberato (via Nazario Sauro), la pista ciclabile è diretta come un'orchestra dai parcheggiatori che se ne sono impossessati. Napoli è così, di chi si conquista lo spazio con la forza, sregolata e affollata. Luce e turisti arrivano, in città, ma più a causa di una nuvola che si è distratta che per l'esito di un progetto.

MALTEMPO E TRAFFICO
Beverello non affollato. Il mare inquieto ha cancellato numerosi aliscafi. A Porta di Massa, però, di primo mattino, la folla c'è e si intravede salire in nave qualche comitiva con casatiello. Eppure, sono lontani i tempi in cui la gita sulle isole era un cult. «Abbiamo dovuto sospendere molte corse - dicono dalla biglietteria Snav - Il mare è grosso». Diversa la situazione del traffico, che arriva insieme alla pioggia, passata da poco l'ora di pranzo. Rallentamenti su via Acton, auto semi-ferme in via Depretis, code anche verso Capodimonte e su via Marina. Qui «i gestori del Ciottolo - commenta il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli - sono tornati a fare i padroni della strada: si impossessano della carreggiata antistante il locale sistemando i tavoli per i clienti e mandando il traffico in tilt. Il trionfo dell'abusivismo». Anarchia anche in via Bellini e all'inizio di via Costantinopoli, dove i parcheggiatori abusivi gestiscono le strisce blu. O in via Caracciolo e sul Lungomare, dove le isole pedonali e la pista ciclabile sono il regno di chi impone i «3 euro a piacere».

IMMONDIZIA E ARTE
Musei assediati da turisti e sporcizia. È la Pasquetta dell'immondizia e dell'arte. Discariche in piazza Bellini, San Pietro a Majella e Costantinopoli. Degradata la passeggiata di via Cesario Console. Code lunghissime per il Museo Archeologico, però cartoni, puzza e clochard sotto il portico della Galleria Principe di Napoli, a 10 metri dall'entrata, e off limits per la caduta di calcinacci. «È chiusa dal 23 maggio 2018 - sospira Nando Cirella, barista - A breve festeggia il compleanno. I lavori dovrebbero partire oggi, ha detto il Comune. Le impalcature sulla facciata del Museo invece risalgono a 20 giorni fa. Il problema sono i clochard. Qui dalle 17 diventa un dormitorio. Si arriva anche a 15 persone. Essendo una zona turistica, è un problema vedere qui persone alcoldipendenti e aggressive». Antifona simile in via Duomo, sulla soglia del Museo del Tesoro di San Gennaro c'è una camera da letto con coperte luride quanto tristi: «Non c'è stato nessun intervento - dice Rosaria Cammarota, dipendente del Museo . stiamo passando Pasquetta nello stato che si vede», continua indicando i rifiuti.

COMMERCIANTI E TURISTI
Affari per tutti, abusivi e in regola. I venditori di corni della fortuna assediano le famiglie di turisti, specialmente italiani, che masticano pizze fritte già dal primo mattino. In barba alla pioggia, sono accorsi a decine di migliaia, in centro, sul Lungomare, a Capodimonte e fino al Pallonetto. I cingalesi che vendono ombrelli sono tornati a casa con le tasche gonfie, ieri sera, ringraziando Zeus. «Prevediamo più di duemila persone in giornata - spiega Ciro Taranto, dipendente di Sorbillo Lungomare - La gente c'è, nonostante il clima». La fila dura più di un'ora e arriva fino quasi a piazza Vittoria, da dove si vede il cancello chiuso della Villa Comunale. File anche da Gambrinus e Scaturchio in piazza San Domenico Maggiore: «La pastiera sta andando molto forte - commenta Fortuna Brandi di Scaturchio - Anche meglio dell'anno scorso: ci sono più turisti. Eppure quando ero piccola la piazza era pulita alle 5 del mattino. Oggi, quando apriamo alle 7, è ancora pieno di immondizia». «Abbiamo scelto Napoli perché non l'avevamo mai vista, ne parlano tutti bene e c'è un sacco di storia», dicono due ragazzi milanesi, Leonardo Rossi ed Elia Radice. Boom turistico nonostante i problemi in città. Come mai? «C'è un po' in tutto il Paese - continuano - Conta anche la sicurezza, forse: il fatto che in Italia non ci siano stati attentati influisce positivamente sul turismo. Stasera, poi, si mangia pizza».
Martedì 23 Aprile 2019, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 23-04-2019 10:54
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5 di 11 commenti presenti
2019-04-24 08:48:07
Ma wondergiggino non aveva liberato il lungomare?
2019-04-23 18:48:19
Il Cardinale Sepe ha detto che la borghesia napoletana deve dare la scossa per scrollarsi di dosso la delinquenza e il malcostume , non capisco cosa voglia dire, io sono un piccolo borghese, ho un lavoro discreto , la casetta di proprietà pagata con un mutuo, pago le tasse (tutte), rispetto le leggi e il codice della strada ma come tanti nella mia situazione sono assediato da una marea di parcheggiatori abusivi, gente che va in 2,3,4 sullo scooter senza casco (passando in totale serenità davanti alle forze dell' ordine), venditori ambulanti, spazzini che non spazzano, aiuole che sembrano savane o foresta pluviale , servizo del pubblico trasporto che fa schifo a dir poco , la sanità pubblica che se ti serve è come giocare alla lotteria ti va bene una volta su mille. Quindi io m i chiedo cosa dovrei fare? la cosa che mi viene subito in mente sarebbe scappare in un posto civile dove le cose funzionino un poco meglio e credetemi non è difficile trovarlo.
2019-04-23 18:45:14
Non basta un esercito per cambiare, bisogna cambiare i napoletani " la maggioranza"ma sè per puro caso dovesse succedere Napoli perderebbe la sua fama della munnezza, gente che non rispetta le regole, traffico ,illegalità e divenderebbe città "normale".
2019-04-23 14:52:10
400 barche per andare a prendere in mare clandestini da buttare nelle strade di una città fra le più sporche e degradate del mondo, mai mettersi alla testa di 400 compattatori di spazzatura con relativi operatori per ripulire una città divenuta lo sversatoio di tutti i sozzoni che l'abitano, mai comandare 400 mezzi della polizia urbana per arrestare spacciatori e delinquenti ed elevare contravvenzioni contro il popolo più indisciplinato del mondo. Certo continuare a proclamare che tutto va bene, tutto sarà fatto, che la città è vittima di denigratori e che eventuali colpe sono altrui.... fa bene alle illusioni.
2019-04-23 12:21:35
Il sindaco ha altro a cui pensare....è impegnato nel far allungare il marciapiede per far mettere i tavolini al bar del fratello...! Che poi mi chiedo un uomo che ha reddito 0 come fa ad aprire un attività commerciale in uno dei luoghi più costosi di Napoli?

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