Piazza Cavour, i residenti inferociti rovesciano i cassonetti: «Non li puliscono da mesi, puzza insopportabile»

Giovedì 2 Luglio 2020 di Antonio Folle
Una protesta eclatante quella organizzata da alcuni residenti di piazza Cavour che hanno letteralmente "traslocato" i contenitori per la raccolta dell'umido al centro della piazza. I cassonetti, come denunciano ormai da settimane i residenti della zona, non vengono puliti ma semplicemente svuotati del loro contenuto. Quello che resta all'interno dei contenitori "macera" al sole per giorni e giorni e contribuisce al cattivo odore che, nelle ore più calde, costringe i cittadini a barricarsi in casa. Ad aggravare ulterioremente la situazione la presenza di blatte e, soprattutto, di ratti attirati dall'odore di cibo in decomposizione. 
 
 

Così oggi pomeriggio con un blitz improvvisato i cittadini hanno messo in campo la loro clamorosa forma di protesta contro il degrado della zona. Un degrado balzato più volte agli onori delle cronache ma mai effettivamente affrontato dalle istituzioni che, anche negli scorsi giorni, si sono limitate a pochi interventi di pulizia delle aiuole che versano in condizioni a dir poco disastrose.

Degli antichi prati resta ormai ben poco. La vegetazione è quasi del tutto rinsecchita e nasconde a malapena le grandi quantità di rifiuti che si annidano nel poco verde rimasto, a testimonianza dell'attuale uso degli spazi verdi di piazza Cavour, trasformati in bivacchi per senza fissa dimora e aree di "sgambamento" per cani. Proprio poche ore fa il Comune di Napoli ha approvato quattro delibere finalizzate alla realizzazione di progetti urbani integrati per un importo complessivo di 1.608.084,93€. Piazza Cavour è tra le aree individuate da palazzo San Giacomo per la realizzazione di progetti di riqualificazione che sono immediatamente cantierabili e che potrebbero partire già nelle prossime settimane.

Resta, però, il complesso problema della gestione dei rifiuti in tutta l'area. Specie negli ultimi giorni gli interventi di rimozione dei rifiuti si sono ulteriormente diradati e le prime mini discariche hanno cominciato a fare la loro comparsa qui e la. «Siamo stanchi di questa situazione che va avanti da mesi e che non viene mai risolta nonostante le denunce che facciamo a Comune e Municipalità - hanno spiegato i residenti - di tanto in tanto viene uno spazzino e porta via qualche busta di rifiuti, ma questi interventi non bastano a risollevare questa zona da anni di abbandono. Siamo a due passi dal centro antico della città ma siamo trattati peggio delle periferie più sperdute - continuano i cittadini - quasi costretti ad elemosinare gli interventi di spazzamento e rimozione dei rifiuti. Evidentemente per i nostri rappresentanti istituzionali piazza Cavour può morire, importante è prendersi cura del rione Sanità e del sistema mediatico che gli ruota attorno».

Nella zona che ospita la fontana del Tritone, luogo dove sono soliti accamparsi alcuni senza fissa dimora che vivono nel quartiere, pochi minuti fa il ceppo di un albero abbattuto durante la disastrosa ondata di maltempo del 2019 stava letteralmente andando a fuoco, molto probabilmente a causa di un mozzicone di sigaretta gettato distrattamente da qualche passante. Il focolaio, grazie anche all'intervento di alcuni cittadini, è stato immediatamente spento. 

Nonostante la situazione al limite del disastro, però, non mancano le note positive. Come ha segnalato Mario Martorano, residente del quartiere, gruppi di volontari - non mancano i ragazzi stranieri che si rimboccano le maniche in prima persona - di tanto in tanto si danno da fare per sostituirsi ai giardinieri e agli spazzini per riportare un minimo di decoro in una piazza che sicuramente non merita il triste destino a cui sembra essere condannata.  Ultimo aggiornamento: 18:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA