Napoli, balordo dà fuoco a un cumulo di rifiuti in piazza Garibaldi

Venerdì 19 Novembre 2021 di Emiliano Caliendo
Napoli, balordo dà fuoco a un cumulo di rifiuti in piazza Garibaldi

Non è bastato il Babbo Natale gigante con le sue luci natalizie, allestito dalla Camera di Commercio, a dare nuovo lustro a piazza Garibaldi e a tutta l’area circostante la stazione centrale cittadina. La porta di Napoli registra infatti quotidianamente episodi che ne raccontano il degrado e l’illegalità diffusa. In attesa del progetto di trasformazione urbana che investirà l’area di piazza Garibaldi con la realizzazione in ordine della nuova sede della Regione, di un hub unico per tutte le reti dei trasporti regionali e di un parco urbano di fronte all’Hotel Ramada - così come annunciato dal presidente di Regione Vincenzo De Luca – le condizioni di vivibilità della zona restano uguali a loro stesse. Alle 5:00 del mattino di ieri, così come documentato in un video di un cittadino postato sul gruppo Facebook del “Comitato quartiere Vasto”, un balordo ha dato fuoco impunemente a degli ammassi di rifiuti e arbusti dopo averli ammassati, provocando due incendi che sono durati diversi minuti. Secondo il cittadino che ha ripreso le fiamme si è trattato probabilmente del gesto di un extracomunitario di origine africana.

Video

Al degrado della Piazza contribuisce irrimediabilmente la mancanza di un presidio fisso di polizia municipale. I gabbiotti adibiti a tal scopo ed inaugurati dopo il restyling della stazione, avvenuto in pompa magna nell’autunno del 2019 alla presenza dell’ex sindaco Luigi de Magistris e dell’ex ministro dei trasporti Paola De Micheli, sono desolatamente vuoti. Così come del tutto abbandonati sono i giardinetti con le giostre per bambini ed il campetto di pallacanestro. Ciò accade perché la convenzione tra Comune e Metropolitana spa per la riparazione e la gestione dei dissesti è scaduta il 31 dicembre 2020 per non essere più rinnovata. «Non basta la presenza della polizia municipale durante il giorno. Con l’inaugurazione della parte nuova della piazza fu promesso un presidio fisso 24 ore su 24. Invece la piazza di notte è fuori controllo, praticamente terra di nessuno. Come riusciamo a far ripartire il turismo se viviamo in un ghetto nel quale la maggior parte dei negozi ha chiuso? Quando si parla di immigrazione incontrollata sembra sempre di dar fastidio a qualcuno», commenta rassegnata Adelaide Dario, cittadina dell’adiacente Vasto, tra le attiviste del comitato di quartiere.

Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 13:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA