Napoli, ladri in piazza Garibaldi devastano il box Anm: «Cercavano soldi e computer»

Martedì 17 Novembre 2020 di Antonio Folle

Nemmeno il violento nubifragio che si è abbattuto su gran parte della Campania stanotte è riuscito a fermare gli ignoti vandali che, a piazza Garibaldi, hanno devastato il box prefabbricato che ospita l'Anmpoint. I lavoratori stamattina all'alba, quando hanno cominciato il loro solito turno di lavoro, si sono trovati di fronte all'amara sorpresa del box quasi completamente devastato. Sui vetri distrutti con un corpo contundente e sulla scrivania del prefabbricato che serve come capolinea delle linee Anm sono ancora ben visibili le tracce di sangue lasciate dai maldestri ladri che, con ogni probabilità, si sono feriti con le stesse schegge di vetro schizzate ovunque durante l'effrazione.

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Magrissimo - praticamente niente - il bottino. All'interno dell'Anmpoint di piazza Garibaldi, infatti, non sono custoditi soldi, computer o attrezzature tecnologiche. Si tratta, infatti, di un "semplice" box installato per offrire riparo ai lavoratori durante i loro lunghi turni di lavoro. Con ogni probabilità si è trattato di un tentativo messo in atto da uno dei numerosissimi tossicodipendenti che di notte frequentano l'area di piazza Garibaldi e i vicoli del Vasto.

Piazza Garibaldi, specie di notte - e nonostante coprifuoco e zona rossa - è frequentata da nugoli di disperati di ogni nazionalità che si aggirano furtivamente dando la "caccia" ai pochissimi passanti che, al calar del sole, si aggirano in strada. Una situazione denunciata più volte dai residenti, oltre che dai lavoratori di Anm, che hanno chiesto a gran voce l'adozione di misure di sicurezza più efficaci contro i balordi dediti a reati predatori. Il fatto che i malviventi abbiano potuto agire in una delle piazze più "centrali" - e in teoria presidiate - della città la dice lunga sulla necessità di intensificare gli sforzi per restituire decoro e dignità ad un quartiere che, a ragione, si aspettava tanto dalla multimilionaria riqualificazione della piazza. 

 

«Siamo costretti a denunciare - scrive in una nota Adolfo Vallini dell'Esecutivo Usb Lavoro Privato - ancora una volta l'assenza di controlli sui mezzi aziendali e nelle aree dedicate al trasporto pubblico locale, soprattutto nelle periferie e nelle ore serali. Troppo spesso, anche in questo periodo di emergenza sanitaria, i bus, le fermate e i locali aziendali presso i capolinea sono presi d'assalto da balordi con lanci di pietre o bottiglie, mandando in frantumi i vetri e attentando alla vita delle persone. L'ultimo caso - prosegue Vallini - risale al 4 novembre, quando un bus a Ponticelli è stato oggetto di lanci di bottiglie. Il parabrezza è andato in frantumi costringendo il conducente alle cure mediche del caso. L'Usb - conclude la nota - chiede al sindaco di Napoli, alla Questura e alla Prefettura di potenziare i controlli sul territorio e a bordo dei mezzi pubblici, assicurando ai cittadini e ai lavoratori di Anm le giuste misure di sicurezza e di tutela della salute».

 

Ultimo aggiornamento: 11:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA