Pizzafest annullato dopo il via:
«Mancano le autorizzazioni»

Domenica 14 Luglio 2019 di Francesco De Sio
No pizza, no party. La prima edizione del festival vesuviano dedicato alla pietanza napoletana più famosa al mondo è praticamente morta sul nascere, bloccata da inadempienze burocratiche. Un intero fine settimana, tra giovedì e oggi, che avrebbe dovuto portare a San Giorgio a Cremano commensali e curiosi anche dalle città limitrofe. Tutto annullato. I motivi sono da ricercare in alcune autorizzazioni mancanti in tema di pubblica sicurezza: assenti i piani di evacuazione, così come i permessi per intrattenere la platea con spettacoli e attività ludiche. Irregolare l'installazione delle giostre, tra i motivi principali che hanno portato ai sigilli per l'attesissima kermesse.

 

I SIGILLI
Dopo il successo della prima sera - che aveva già fatto registrare una visita a sorpresa dei vigili urbani - venerdì gli organizzatori sono stati stoppati dagli agenti nel bel mezzo dell'allestimento. «Non siete in regola, fermate tutto». Con buona pace delle centinaia di persone che per tutta la sera si sono alternate di fronte ai cancelli chiusi di via Cupa San Michele. Al posto di una pizza fumante, i potenziali clienti si sono dovuti accontentare di ammirare gli operai intenti a smontare palchi e gazebo. L'evento, che non godeva del patrocinio del Comune, era stato finanziato da quattro note pizzerie di zona, mentre per il lato burocratico dell'organizzazione i titolari si erano rivolti a un'apposita agenzia. Proprio la negligenza di quest'ultima nella presentazione dell'incartamento sarebbe stata «fatale» al festival, arrecando peraltro un danno da migliaia di euro alle tasche degli stessi pizzaioli. Alla fine i promotori della rassegna non hanno potuto far altro che prendere atto delle irregolarità emerse e incassare il colpo. «Dal punto di vista alimentare era tutto perfettamente a norma - dice il comandante dei caschi bianchi Gabriele Ruppi - I problemi riguardavano la documentazione necessaria agli spettacoli, alcune certificazioni sulla pubblica sicurezza non sono mai state presentate, purtroppo non potevamo agire diversamente». Del resto venerdì pomeriggio, quando le anomalie si sono palesate, gli uffici comunali erano già chiusi e sarebbe comunque stato impossibile sanare il procedimento. Per l'utilizzo delle giostre sarebbe addirittura servito il nulla osta della Questura.
IL PRIMO RINVIO
Inevitabile la cancellazione della quattro giorni. Nessuna dichiarazione dalle pizzerie coinvolte, le quali hanno comunque lamentato un pesante danno di immagine a proprio carico. Amareggiati i cittadini, che giovedì sera avevano assai gradito l'inaugurazione del festival: ovviamente le serate di venerdì e sabato sarebbero state quelle con il maggior afflusso di pubblico. Una beffa solo parzialmente compensata dalla paventata iniziativa dei residenti, i quali si starebbero mobilitando per organizzare cene a sostegno delle pizzerie coinvolte. La kermesse dedicata alla pizza non era comunque nata sotto una buona stella, visti i problemi tecnici - non meglio precisati - che ne avevano comportato il rinvio due settimane fa. Nel frattempo, dal Municipio hanno specificato come tutte le indicazioni fossero state specificatamente fornite. L'incolumità dei cittadini prima di tutto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA