Poesia errante: la «chirurgia» visiva che fa bella Napoli

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di Emanuela Sorrentino

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Cartoncini plastificati con poesie più o meno lunghe attaccati ai pali dell'illuminazione pubblica o che abbelliscono le vetrine dei negozi.  È l'arte dell'emiliano mister Ma Rea che è arrivata anche a Napoli. E così ai Quartieri Spagnoli ecco spuntare versi e strofe, fotografatissimi da cittadini e turisti incuriositi dall'operazione culturale alla portata di tutti. «La mia è una attività di chirurgia visiva», dice il giovane artista.

La poesia di strada o errante di mister Ma Rea ha dato vita allo Stendiversomio. In tante città italiane infatti in piazze e strade, i suoi versi sono proprio stesi come fossero indumenti freschi di bucato.  «Attenzione, da domani è prevista un'alta marea di poesia su Napoli» era l'annuncio di qualche giorno fa su Facebook. E le aspettative non sono state disattese. Ai commercianti dei Quartieri l'idea piace. «Ho conosciuto Ma Rea. Tra poco le sue poesie saranno anche nel mio negozio e mi auguro in tanti della nostra zona», spiega Angelo Scognamiglio che per ora mostra orgoglioso la sua foto con l'artista e la poesia che gli ha donato. 
Lunedì 4 Settembre 2017, 10:49
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