Ponticelli, discarica davanti al nido
​e poca sicurezza in via Malaparte

Mercoledì 23 Settembre 2020 di Alessandro Bottone

Si torna a scuola tra degrado, abbandono e poca sicurezza. Le diverse situazioni si registrano in via Curzio Malaparte a Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli, una strada in prossimità dell'Ospedale del Mare.

Via Malaparte consente l'accesso a due edifici scolastici. Il primo è l’ex plesso dell'istituto comprensivo Marino Santa Rosa: una parte della struttura è ora affidata ad un gruppo di associazioni di Napoli Est che hanno realizzato il centro polifunzionale Ciro Colonna, quotidianamente vissuto da decine di giovanissimi. In fondo alla strada, prima delle palazzine del «vecchio rione De Gasperi», c'è l'asilo nido comunale «Malaparte» che ospiterà diciannove bambini a partire da lunedì 28 settembre visto che domani e dopodomani sono previste le assemblee sindacali del personale.

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Diversi tombini sulla strada non hanno le coperture, rimosse da mesi. Il verde infestante non permette di utilizzare normalmente il marciapiede, tra l'altro sporcato anche dalle deiezioni canine e da altra spazzatura. Il problema più grande è rappresentato dall'enorme discarica di “monnezza” a cielo aperto che insiste da tempo in via Curzio Malaparte, costantemente alimentata da nuovi sversamenti illeciti di rifiuti. Non solo ingombranti e sacchetti di rifiuti urbani ma anche materiali speciali e pericolosi. Proprio questa mattina un mezzo privato, per conto dell'Asìa Napoli, ha recuperato pezzi di guaina accumulati sulla carreggiata. L'altra “monnezza”, invece, resta a terra da mesi e occorreranno diversi giorni per poterla recuperare, oltre che costi importanti.
 

 

Situazioni simili si registrano in diverse zone di Ponticelli. Non solo l’inciviltà di residenti e passanti, a creare danni è la mano criminale di coloro che si liberano dei rifiuti non rispettando gli iter previsti. Aziende, artigiani e commercianti che utilizzano le aree desolate e poco controllate di Ponticelli come fossero discariche.

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