Ponticelli e il sottopasso degli orrori:
​viaggio tra rifiuti e degrado urbano

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di Oscar De Simone

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A Ponticelli il pericolo è dietro l’angolo. Quello tra via Isidoro Fuortes e via Francesco Maria De Luca. E’ qui che si trova l’accesso del varco che corre per quasi un chilometro sotto terra, in direzione di via Attila Sallustro. Un sottopasso di cui – dopo quasi un decennio di abbandono – resta poco e nulla. Solo lo scheletro esterno e le barre di appoggio per il guardrail. Tutto il resto è stato portato via poco alla volta da chi lo ha usato come cava, come rifugio e come “discarica al coperto”.
 

Addentrarsi all’interno di questa caverna urbana è difficile e rischioso. L’asfalto è ricoperto da un tappeto di siringhe e da centinaia di rifiuti. Scarti di lavorazione, elettrodomestici, frammenti di auto e scooter. Tutto quello che è stato accumulato nel corso degli anni e mai rimosso.

«Questa situazione la denunciamo da tempo – dichiara Pietro Liberti dell’associazione “Porchiano bene comune” – ma nessuno ci ascolta. Si accede senza problemi perché la galleria non è protetta. Non ci sono barriere e questo rende tutto più rischioso. Alle spalle delle erbacce c’è una discarica ancora in uso ed in cui viene gettata ogni cosa. Oltretutto questo è ancora luogo di ritrovo per clochard e tossicodipendenti».

Un ricovero per tossici e senzatetto. Una galleria abbandonata a due passi dal centro e dalle scuole della zona. Anche per questo i cittadini si sentono in pericolo e chiedono aiuto. La strada viene attraversata da decine di bambini ogni giorno e questo crea non poche preoccupazioni.

«Vogliamo tutelare i nostri figli – conclude Liberti – perché il posto è insicuro. Questo immondezzaio attira centinaia di animali che spesso attraversano la strada e finiscono nei palazzi limitrofi. Ci stiamo attivando con una petizione popolare per una pulizia ed una messa in sicurezza. Ma il comune che non deve lasciarci soli. Ponticelli è tra i quartieri più popolosi della città e non può essere dimenticato».  
Venerdì 12 Luglio 2019, 12:59 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2019 16:28
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5 di 9 commenti presenti
2019-07-12 19:53:03
......fate un bel servizio sul nostro "Ponte Morandi" all'esterno del Parco Vesuvio, fermata vesuviana Vesuvio De Meis.....neanche la fortuna di un abbattimento o di vedere in galera chi ha finanziato quello schifo....a Texana : sei andata via ma ti perdi il paradosso che i turisti vengono a Ponticelli nei parchi con B&B, in nuovi fabbricati fuori le stazioni della vesuviana e fanno ottime recensioni perchè si spostano con auto e mezzi pubblici tra Napoli centro e la Costiera......come vedi tutto è opinabile ma io che ci abito vedo tutte le contraddizioni del luogo, da sempre e per sempre.....a dimenticavo i fuochi artificiali, che segnalano l'arrivo della droga o l'uscita di galera di qualche mammasantissima, sono apprezzatissimi dai turisti!
2019-07-13 09:06:23
io tutto questo gia' lo sapevo ma non sapevo dei B&B di ponticelli certo tche a 20 minuti da Pompei risparmiano, una volta era nel 2005 visitavo Napoli ero a casa di Mio fratello a ponticelli ero fuori al balcone e tutto ad un tratto sentii dei botti chiesi a lui scusa che santo e' oggi? lui rispose nessuno festa sara' sicuramente uscito qualcuno dalla galera wow lo dissi a mio marito Americano lui disse come I good fella ... quella stazione della vesuviana vicino al cinema pierrot ultima volta che l ho vista era da far paura fatiscente sporca senza aria condizionata che schifo! io non ci torno piu' preferisco le isole delle Hawaii sono stata sposata sulla spiaggia al tramonto dell isola di Maui un vero paradiso Aloha Mahalo ciao
2019-07-12 16:07:45
non sono stata una vigliacca andando via anzi cari giovanotti del video io come voi alla vostra eta' senza mezzi di comunicazione e computer e network andai casa per casa raccolsi 360 firme , il ghetto costruito era fatiscente gia' un anno dopo , con tubature che scorrevano acqua sia in casa che sotto I garage dove la strada non fu finita completata in tempo e dovevamo camminare tra pali di legno per raggiungere il centro dove non c'era un aiula un alberello e luci la sera iniziai un petizione 360 famiglie firmarono era 1984 mi presenti al Comune di Napoli con una decina di fogli legali tutti battuti con la Macchian da scrivere con tanto di citazione e lamenti da parte di 360 famiglie la prima cosa che mi dissero e che non avevano tempo per il mio incontro allora io risposi OK vuol dire che vi portero qui 360 famiglie un numero di 1500 persone sara' un bel casino.... e cosi pochi mesi dopo miser qualche alberello e finirono la strada quindi io ho cercato di aiutare la mia comunita' ma capii che ogni sforzo era invano io non avevo piu' tempo da perdere ne' risorse avevo gia vissuto un quarto di un secolo della mia vita sprecatoa Ponticelli. in America si dice Nobody care a nessuno importa! Il degrado che c'e' in tutte le parti dell Italia nascosto dai Turisti, problemi cosi' sono in tutta Italia vedi lo Zen in Sicilia , etc , e' Il SUD Neglected, ingnorato sono tutti occupati contro gli immigranti ed il reddito di cittadinanza Il Presidente italiano non sa neanche che Ponticelli esiste...e le ultime due amminstrazioni Comunali hanno lasciato Napoli senza soldi informatevi , se puoi scappa via da li non sprecare la tua vita tra topi blatte e zanzare " Meglio un Governo Mediocre che una serie di eccellenti Ministri senza durata" diceva un uomo quasi un secolo fa .,
2019-07-12 15:21:00
Ponticelli non esiste.
2019-07-12 15:10:21
sorry e' in inglese ma parla di come Bassolino fu un incapace Biography Bassolino was born in Afragola, Campania. At 17 he entered the Italian Communist Youth Federation, and in 1970 became a member of the regional council for the Italian Communist Party (PCI), and, the following year, secretary of the party section in Avellino. He held the latter position until 1975, when he became regional secretary for the PCI; from 1972, he was member of the party's national committee. In 1987, he was elected to the Italian Chamber of Deputies in the college of Catanzaro, becoming president of the Parliament media committee in 1990. In the process leading to the split-up of the PCI into the Democratic Party of the Left (PDS) and the Party of the Communist Refoundation (PRC), Bassolino represented the moderate wing that sought mediation. Eventually, he joined the PDS. In 1992, he was reelected to the Chamber, and, in 1993, he was sent to Naples to reform the local section of PDS — which had been involved in the Tangentopoli bribing scandal. There he gained fame as a "hardman," a reputation which surfaced during the subsequent election for mayor, which he won by defeating the right-wing candidate, Alessandra Mussolini. Bassolino's years as mayor of Naples are generally viewed as a period of civil, economical and social renaissance for the city. In 1997 he was reelected, this time with the 72.9% of the votes. In October 1998, Premier Massimo D'Alema nominated him Minister of Welfare; however, after the assassination of his advisor in October 1999, Bassolino resigned in order to focus his activities on Naples. In 2000, he ran for the presidency of Campania, which raised some controversies. He was elected with 54.3% of the votes, and, in the elections of April 2005, with 61.6%. Among his accomplishments as governor of Campania are the construction of a regional metropolitan rail service and the new station for high-speed trains in his native Afragola. Bassolino received the "Gold Star" Prize for his commitment to developing tourism and cultural ventures in Naples during his years as mayor. His essays include Mezzogiorno alla prova (1980) and La repubblica delle città (1996). However, it has been argued that, under his administration, the regional debt has doubled.[2] Moreover and more importantly Bassolino has a considerable share of responsibility in the environmental disaster in the Campania region due to the deficiencies of the rubbish collection and treatment systems.[3] In fact Bassolino is one of the 29 people remanded for trial and accused of involvement in ongoing aggravated fraud against the State and fraud regarding public works. The collapse of the services which were supposed to collect and treat the rubbish led to accumulation or garbage in the streets of the major urban centres to the point that schools and other public places had to be closed for some days and tourism declined substantially in 2008. As a result of this an increasing number of citizens and associations have been vocally calling for Bassolino's resignation.[4][5] He is married to Anna Maria Carloni and was elected to the Senate in the XV legislature.[6]

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