Ponticelli, svolta per la «Città dei bambini»: da scheletri a spazi per giovanissimi

Martedì 18 Gennaio 2022 di Alessandro Bottone
Ponticelli, svolta per la «Città dei bambini»: da scheletri a spazi per giovanissimi

Dopo anni di stallo si arriva a una svolta per la «Città dei bambini», l'ex complesso scolastico di Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli, abbandonato da diversi lustri e non ancora valorizzato. Il Comune di Napoli, proprietario degli spazi, ha avviato la gara per individuare l'impresa che concretizzerà il progetto esecutivo approvato a dicembre 2020.

Siamo nell'area del cosiddetto 'Parco della villa romana' di Napoli Est. L'ex cittadella scolastica di via dei Mosaici e via Cleopatra è incastrata, in particolare, tra le palazzine popolari del 'lotto O', proprio di fronte all'Ospedale del Mare. Il progetto prevede il completamento e la riqualificazione urbana di una parte dell’enorme complesso con il completamento del teatro e l’allestimento di altri spazi destinati ai giovanissimi. Per creare il polo per l'educazione e la formazione di bambini e ragazzini ci sono a disposizione due milioni e 621mila euro: sono risorse del “bando di riqualificazione delle periferie".

Quella della «Città dei bambini» di Ponticelli è una vicenda lunga e ingarbugliata. Nel 2004 il Comune di Napoli approva un progetto di riqualificazione dell’intero complesso. I lavori iniziano nel 2006 e durano fino al 2010 per poi essere bloccati «per poter formalizzare una perizia di variante», ovvero una modifica al progetto originario. La perizia arriva nel 2012, i lavori riprendono per poi essere sospesi poco più tardi. Nel 2015 si arriva alla sospensione totale degli interventi per una seconda perizia di variante utile per rispondere alla nuova destinazione d'uso della struttura, decisa dall’allora assessore al patrimonio, da “museo-laboratorio” a “laboratorio-teatro”. Si arriva al 2018: alla ripresa dei lavori l'amministrazione comunale constata che l'impresa capogruppo dell'ATI non è più in possesso dei requisiti. Quindi si risolve il contratto. Il cantiere resta incompleto e la ditta non riesce nemmeno a portare avanti alcuni lavori di messa in sicurezza e pulizia dell’area che gli uffici comunali, in seguito, affideranno ad altri soggetti. La “pace amministrativa” tra Palazzo San Giacomo e l’impresa è arrivata a fine 2021 con un atto di transazione: un passaggio burocratico con il quale le due parti hanno rinunciato alle pretese risarcitorie.

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Dunque, con i lavori ora messi a gara si intende completare un intervento avviato negli anni scorsi e mai portato a termine. La gara, avviata dal Servizio ‘Edilizia residenziale pubblica e nuove centralità’, permetterà di mettere in funzione il teatro che comprende il blocco camerini, i bagni, gli uffici e l'infermeria. Si utilizza anche un'ala dell'edificio per ospitare i laboratori. Non mancherà spazio per un bar-ristorante e per un locale cucina. Si interviene anche sulle aree esterne dell'ex cittadella scolastica di Napoli Est più volte presa di mira da vandali e delinquenti. Dopo i lavori - per i quali saranno necessari 660 giorni, ovvero 22 mesi - lo spazio sarà affidato in gestione a un soggetto privato.

Nel complesso insistono anche altri spazi - quelli dell’ex scuola materna e quelli dell’ex palestra - che non rientrano nel progetto approvato a fine 2020. Essi sono stati inseriti in altra progettazione: si prevede la realizzazione di un asilo nido aziendale e spazi per attività sportive all’aperto. Ad oggi i diversi luoghi - per la cui piena valorizzazione ci si era ispirati al modello di «Città della Scienza» - restano ancora vuoti e negati. L’ intervento di riqualificazione e di rigenerazione è particolarmente importante in un’area delicata e depressa dal punto di vista sociale della zona orientale di Napoli.

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