Portici: morta a 18 anni, sembrava suicidio. Indagate tre amiche

di Leandro Del Gaudio

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Prima di chiudere il caso, vogliono leggere le conclusioni tecniche, quelle affidate a esperti di ingegneria e a medici legali, a proposito della traiettoria di un corpo che cade dal sesto piano di un palazzo. Perché la storia di Roberta Scarcella - un giallo da cold case - ruota attorno a domande semplici, elementari nella loro drammaticità: c’è stata una spinta su quel corpo di giovane donna volato giù dal sesto piano, all’interno del palazzo in cui abitava? E la sua caduta, corrisponde alla traiettoria di un corpo che si lascia andare nel vuoto sull’onda - forse - di uno smarrimento improvviso? Sono i quesiti che tengono ancora aperta la lunga notte di Roberta, da quando la ragazza (aveva 18 anni) venne trovata morta all’interno dello stabile in cui abitava, in via Cellini a Portici, zona della buona borghesia cittadina. Un suicidio, secondo una ricostruzione immediata, anche se poi le indagini hanno battuto altre piste, quella dell’istigazione al suicidio e dell’omicidio preterintenzionale, a carico delle tre amiche che vissero accanto a Roberta le sue ultime ore di vita. Anche per loro, l’ultima notte di Roberta è ancora buio pesto. 
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Domenica 24 Febbraio 2019, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio, 07:57

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