Napoli, vertice in prefettura per l'emergenza aggressioni al personale del 118

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di Melina Chiapparino

L’emergenza delle aggressioni contro il personale del 118, sarà il tema da affrontare nella riunione convocata dalla Prefettura di Napoli per mercoledì 16 maggio. Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Carmela Pagano si riunirà a partire dalle ore 18 per cercare soluzioni ad un fenomeno sempre più allarmante e diffuso a Napoli, dove si sono registrati ben 32 atti di violenza contro operatori e mezzi del 118 dall’inizio di quest’anno. Si tratta degli episodi più gravi e regolarmente denunciati dove spesso è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine ma esiste un sottobosco di episodi meno importanti che statisticamente rendiconta un atto di violenza ogni 3 giorni.

La maggior parte delle aggressioni come rendiconta puntualmente l'Assocazione 'Nessuno Tocchi Ippocrate', risultano consumate contro i sanitari dei pronto soccorso cittadini ed il personale in forza alle ambulanze, entrambi comparti che si dedicano all’emergenza e che, negli ultimi tempi, sono stati bersaglio di violenze ingiustificate e scatenate da futili motivi. Spesso subiscono danneggiamenti anche le ambulanze, che sia la rottura di un vetro o di un portellone. La convocazione in Prefettura arriva dopo la richiesta urgente inviata dalla direzione generale dell’Asl Napoli 1 che sottolinea come «il fenomeno stia assumendo una rilevanza sotto l’aspetto dell’ordine pubblico che non può essere sottovalutata». Il documento sottoscritto dal manager Mario Forlenza e indirizzato al Prefetto non lascia dubbi sulla necessità di mettere in rete le istituzioni preposte alla sicurezza sul nostro territorio.

«Non bastano più le parole di solidarietà o di condanna- scrive il direttore generale dell’Asl Napoli 1- ora occorrono azioni concrete e misure per contrastare tali episodi di violenza e dare serenità agli operatori». Al tavolo in Prefettura dunque, Forlenza sarà presente per creare una sinergia con le autorità e raccogliere tutte le istanze di chi lavora in trincea, primi fra tutti i sanitari dei pronto soccorso e del 118. Non è un caso infatti che, subito dopo l’ennesima aggressione avvenuta la scorsa notte, sia arrivata una comunicazione ufficiale alle direzioni ospedaliere del Loreto Mare, San Giovanni Bosco, Vecchio Pellegrini e San Paolo, con una richiesta ben precisa.

«Con riferimento alle aggressioni e alle violenze a danno di personale sanitario addetto, in particolar modo presso pronto soccorso e 118, è intenzione di questa direzione strategica rafforzare i sistemi di videosorveglianza sia all’esterno che all’interno dei pronti soccorso- scrive Forlenza ai direttori- per questo motivo fate pervenire le misure da adottare plesso per plesso per il rafforzamento e la quantificazione dei costi». Nella richiesta, si fa riferimento anche al servizio di vigilanza e alla possibilità di potenziare la guardiania privata d’intesa con le società che forniscono il servizio. Un altro passo in avanti, sarà l’acquisto di 5 nuove ambulanze di cui 4 medicalizzate e un centro mobile di Rianimazione che andranno a rinvigorire l’autoparco del 118, spesso bersagliato da atti vandalici.

Ad annunciarlo è lo stesso Forlenza che in riferimento alla Centrale Operativa Territoriale, diretta da Giuseppe Galano che gestisce il servizio ambulanze sul territorio scrive: «con riferimento al clima di paura e non serenità del personale del 118 dovuto alle recenti aggressioni subite dai vari equipaggi si chiede di voler organizzare un incontro col personale per presentare le iniziative messe in campo dall’azienda per tutelare i suoi operatori». Se quindi c’è la volonta dell’Asl Napoli 1 di investire risorse nel rafforzamento di mezzi e strumenti per aumentare la sicurezza delle condizioni di lavoro, è pur vero che il direttore generale dell’Asl Mario Forlenza sottolinea la necessità dell’intervento di Prefettura e Questura e più in generale, delle istituzioni.

«Ho chiesto un incontro urgente al Prefetto e al Questore di Napoli e siamo stati convocati dal Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, un atto che ha mostrato grande sensibilità del Prefetto Carmela Pagano- spiega Forlenza- questo per avere assicurazione che ogni possibile iniziativa o misura di sicurezza utile a contrastare tali episodi sia immediatamente adottata in sinergia con le varie forze del territorio».
Lunedì 14 Maggio 2018, 18:14 - Ultimo aggiornamento: 14-05-2018 18:18
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5 di 5 commenti presenti
2018-05-15 10:33:09
Unica città del mondo occidentale industrializzato dove si arriva a tanto : purtroppo dobbiamo ammettere che c'è una parte di popolazione che ha oltrepassato il punto-di-non-ritorno nella società civile e le regole della convivenza sono poco o per niente applicate ! Per non parlare ,poi, del Sindaco a cui queste questioni non interessano minimamente, impegnato com'è a salvaguardare il suo rapporto con Centri Sociali ed affini. Questo signore è veramente l'ultima persona che ci sarebbe voluta in una città come Napoli...
2018-05-15 10:12:21
Inutile
2018-05-15 09:20:58
Davvero incomprensibili questi episodi di aggressione verso chi sta venendo ad aiutarti ! Invece di aiutarli e ringraziarli, li aggrediscono : schizofrenia pura.
2018-05-15 08:06:28
Per ogni emergenza sanno solo convocare inutili ed inconcludenti "comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica". Ma per favore............
2018-05-14 20:05:26
Una città abbandonata per decenni all'illegalità diffusa e microcriminalità di minorenni e non, ha creato una cultura dell'IMPUNITA' dei colpevoli; rassegnazione ed indifferenza dei cittadini che non osano denunciare, incrementano il fenomeno. La gentaglia che contrasta gli arresti dei criminali ed effettua azioni violente e volgari contro medici ed infermieri appartiene ad una certa parte della popolazione ben nota. E poi, i costi supplementari per arginare (diciamo) i fenomeni ricadono sulla comunità cosa che non avviene in altre città, diciamocela tutta. Tra poco al Caldarelli bisognerà collocare i caschi blu mentre i tavoli sulla Sicurezza si moltiplicano in modo ridicolo.

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