Premiato il barista che salvò Noemi: «Ho fatto solo il mio dovere»

Martedì 15 Ottobre 2019 di Melina Chiapparino
L’ hanno chiamato il barista eroe ma lui si sente semplicemente un nonno «che si è comportato come avrebbe fatto con la sua nipotina». Così ha parlato Roberto Tortorella che lo scorso 3 maggio, soccorse la piccola Noemi rimasta ferita nell’agguato di camorra in piazza Nazionale.

Questa mattina nel bar Elite, dove Roberto lavora da anni, l'Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate ha premiato l’uomo che salvò di fatto la bimba da altri colpi di pistola, proteggendola e portandola all'interno del locale. Targhe e  medaglie sono state consegnate intorno alle 10 da una delegazione di vigilantes dell'istituto Civin, anche a Salvatore Laezza titolare del bar da considerare un esercizio virtuoso e un presidio di legalità. 

«Abbiamo voluto onorare una persona eccezionale che in un giorno qualunque ha sacrificato la propria incolumità in favore di una bimba che rischiava di morire - spiega  Giuseppe Alviti, presidente dell’associazione – Napoli ha bisogno di persone, luoghi e iniziative simbolo della legalità e soprattutto di fronte alla camorra e al malaffare che vanno contrastati facendo rete intorno a chi ha compiuto azioni da eroe».

«Mi sento di aver fatto solo il mio dovere e di essermi comportato come avrebbe fatto qualsiasi nonno con la sua nipotina-ha detto Tortorella al momento della consegna della targa- dopo la sparatoria vennero in rappresentanza del Sindaco dicendomi che mi avrebbero dato un premio a me non importa vorrei solo sapere come sta la piccola Noemi»

«Siamo particolarmente emozionati oggi nel consegnare una targa che racconta il volto buono di Napoli- ha concluso Alviti -. un momento di riflessione e raccordo della città che funziona, e che soprattutto va oltre le inutili passerelle politiche».  Ultimo aggiornamento: 22:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA