Prof suicida a Napoli, gli studenti in lacrime: «Noi sappiamo tutta la verità»

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di Mariagiovanna Capone

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Nessuno tra studenti e genitori ha mai pensato che quella brutta storia fosse vera. Neanche ora che quest'uomo rimasto da solo a fare i conti con le sue fragilità non potrà dire la sua verità nell'aula di un tribunale. Sono almeno in trecento davanti al cancello chiuso del liceo Vico per ricordare il professor Vincenzo Auricchio. Piangono, si consolano a vicenda e allontanano i giornalisti. «Sono state dette troppe bugie, rispettate il nostro dolore» ci dicono. Qualche adulto, si spinge anche oltre urlando «abbiate il coraggio di scrivere la verità, che quelle infamanti accuse erano totalmente inventate. Tutti a scuola lo sapevamo, non abbiamo mai sospettato per un secondo che Enzo si fosse macchiato di quelle orribili nefandezze». Si dispongono in cerchio, consci di dover superare insieme il trauma per una vicenda ancora tutta da chiarire. Uno dopo l'altro si alternano per prendere parola, ricordano il loro «dolce e buono prof» tra i singhiozzi, senza temere di mostrare una debolezza davanti ai compagni di scuola.

«DOLCE PROF»
«Ogni volta che venivo a scuola, ti incontravo, dolce prof, accerchiato da tutti i ragazzi, perché da te venivano a chiedere spiegazioni, perché tu eri l'unico capace di rendere la matematica un gioco, un divertimento, un amore, una passione... I ragazzi non ti dimenticheranno mai, le soluzioni ai problemi gliele hai insegnate tu... Per noi sei un altro angelo che vola, forse il Paradiso aveva bisogno di te. Ciao dolcissimo prof» le parole di mamma di un ex vichiano, che commuove e fa riflettere. «Quanto possono far male le parole?» dice una mamma. «Io ho avuto l'onore e il piacere di conoscerlo, una persona straordinaria e amorevole, un professore a cui piaceva insegnare e faceva amare la sua materia. Mio figlio aspettava il suo ritorno, gli voleva un gran bene. I suoi studenti erano a lui solidali e aspettavano solo che il loro amato professore di matematica ritornasse al liceo Vico. Ora non tornerà mai più». Ogni dichiarazione è seguita da applausi, per oltre un'ora e mezza ci si alterna nel ricordo. «Lo vedevo affrettarsi nei corridoi con i suoi mucchi di fotocopie infilati tra i volumi di analisi, spettinato e felice. E si fermava sempre, mi stringeva con forza la mano e mi diceva che dovevo essere fiera di un figlio così appassionato, che la fisica era il suo luogo di pace e che dovevo sorridere. Avrei dovuto abbracciarlo perché riempiva le sue lezioni di amore di bellezza di coraggio. E avrei dovuto urlare contro l'infamia orrenda che da mesi hanno reso la sua vita impossibile» dice un altro genitore.

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Domenica 16 Giugno 2019, 12:28 - Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 07:22
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 15 commenti presenti
2019-06-20 11:54:50
Un morto adulto per mano di due violentatrici!Ho visto così tante alunne maliziose violentare ogni giorno professori di università per raggiungere la media sperata, o peggio del liceo per potersi distrarre, senza ricevere brutti voti! Ora per lui l'esperienza meravigliosa chiamata vita è finita qui:per i due mostri e i giudici e i PM continua.Andranno a casa vedranno i loro familiari mangeranno viveranno l'estate 2019 che un altro non percepirà rinfrescato dai cipressi del cimitero che ora ospita i resti di ciò che fu "un uomo". a.a.
2019-06-17 16:53:31
Temo molto che, come si mormora tra gli alunni e i genitori che lo conoscevano bene, le due ragazzine che lo accusavano avessero montato il tutto a causa delle loro insufficienze in matematica. Chiunque abbia a che fare con adolescenti sa benissimo che sono incapaci di valutare le conseguenze delle proprie azioni e fanno spesso cose gravi e sciocche. Se così fosse, adesso hanno sulla coscienza la morte di un uomo innocente.
2019-06-17 10:27:19
Siamo in Italia e ilFemminismo ha trasformato le donnein esseri con l'invidia del.... e cercano di castrare i maschi usando armi del ricatto quale la legge super sbagliata della " violenzasessuale"messa in piedi a parole senza prove ( 70%) e poi si ci mettono i bravi giornalisti, che magari si professanoanime pie e scrivono una marea di bufale solo x vendre.Vediamo come sarà censurata questa mia notizia.....Nei Regimi dei Compagni, se una donna minaccia un uomo di averla picchiata giùaltr botte.Nell'Islam peggio; occhio avoi e scegliete con cura cosa scrivere e chi far scrivere.Tutti avremovendetta in questa vita o nell' altra.(Mazssimo Decimo Meridio)
2019-06-17 01:01:34
Io mi chiedo perchè avesse disponibilità di armi nonostante agli arresti domiciliari.
2019-06-16 19:32:46
E' mai possibile che ogni volta che viene volentata una donne oppure subisce molestie, non sia mai colpa di chi ha moelstato? Se sono innocente non mi ammazzo...evidentemente le ragazze avevano le prove di quanto dichiarato...oppure vogliamo dire che i giudici sono tutti corrotti ecc.ecc.

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