Mercato ittico di Pozzuoli, proroga delle indagini: sotto inchiesta anche il sindaco Figliolia

Mercato ittico al dettaglio
di Elisabetta Froncillo

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Ad un mese dalla conferma del sequestro del mercato ittico al dettaglio di Pozzuoli, è stata chiesta una proroga delle indagini. Risultano indagati il capo dell'Amministrazione, il sindaco Vincenzo Figliolia, e il dirigente comunale Mino Cossiga.

Tra i capi d'accusa turbativa d'asta e falso ideologico. Confermati gli altri due indagati, funzionari comunali, Luigi Salzano e Pino Gaudino, iscritti sei mesi fa all'atto del sequestro del mercato, su richiesta della Procura.
Il fermo dell'attività mercatale e il sequestro della struttura, rinnovata due anni fa, fu chiesto a giugno per verificare i materiali impiegati nella realizzazione, ritenuti dagli inquirenti scadenti e inadeguati.
«Ho appena ricevuto un avviso di proroga delle indagini dal quale risulta che sarei anch'io coinvolto - ha spiegato il primo cittadino - devo ritenere nella mia qualità di capo dell'amministrazione comunale. Già da tempo ho manifestato la più ampia collaborazione con l'autorità giudiziaria e disponibilità per la più veloce definizione dell'indagine che sono certo contribuirà a chiarire le reali responsabilità di tutti coloro che hanno operato illecitamente in danno dell'amministrazione che mi onoro di rappresentare».
Lo scorso 9 novembre, in seguito alla conferma del sequestro del mercato, il sindaco Figliolia aveva assunto l’impegno del Comune di costituirsi parte civile nei processi che seguiranno alle indagini. 

 
Martedì 5 Dicembre 2017, 16:08 - Ultimo aggiornamento: 05-12-2017 16:52
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