CORONAVIRUS

Quarto, abbattimenti in via Beccali:
il sindaco si appella a Conte e Mattarella

Venerdì 13 Novembre 2020 di Gaetano Scotto di Rinaldi

Nel Comune di Quarto ben quattro famiglie in Via Beccali stanno vivendo un vero e proprio dramma. La Procura ha infatti ordinato lo sgombero e l'abbattimento della palazzina in cui vivono siccome le concessioni edilizie, secondo il Tribunale, non risultano legittime. Di ben altro avviso invece i proprietari dell'immobili che sostengono di aver regolarizzato la pratica, con un condono di cento milioni di lire nel 1994. 

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Nella giornata di venerdì le proteste pacifiche delle stesse famiglie e della popolazione quartese, che ha invocato una sospensione dell'abbattimento, programmato per la giornata di lunedì. Richiesto anche l'intervento del sindaco Sabino, il quale ha manifestato la propria solidarietà alle famiglie interessate ed ha scritto una lettera al premier Conte ed il presidente della Repubblica Mattarella "chiedendo un intervento legislativo nazionale che preveda la sospensione anche degli abbattimenti dei cosiddetti «abusi di prima necessità»".

"Mi impegno a dare piena esecuzione al dettato dei DPCM per evitare assembramenti e tutelare al massimo la salute dei miei concittadini. Un impegno seguito anche da ordinanze emesse negli ultimi giorni con le quali ho disposto la chiusura di piazze e mercati cittadini al fine di contenere un andamento epidemiologico che rischia di diventare drammatico - scrive il sindaco Sabino che poi lancia l'inequivocabile appello - Nel momento in cui si è chiesto e si chiedono sacrifici agli amministratori locali e ai cittadini tutti per fronteggiare il dilagare dell’andamento epidemiologico da Sars-Cov2, ritengo che vi sia un vulnus legislativo per vicende che prevedono l’abbattimento dell’immobile nel quale risiedono i quattro nuclei. Credo che l’attività di abbattimento possa non rivestire carattere di urgenza e, per questo motivo, una decisione di sospensione con differimento ad altra data delle operazioni di abbattimento non costituirebbe un lasciapassare per chi ha commesso errori o violato la legge, bensì una dimostrazione che le Istituzioni sanno rispondere con serietà ma anche umana comprensione alle esigenze umane e sociali di un territorio".

Non è l'unica attività di solidarietà in favore delle famiglie, siccome per domani, sabato 14 novembre, è in programma una fiaccolata contro l'abbattimento della palazzina in Via Beccali, nel pomeriggio, rispettando le misure anti-contagio, e mostrando il proprio dissenso per la decisione della Procura

 

 

 

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