Quiz patente, il complice suggerisce
nell'auricolare: denunciata

Sabato 17 Settembre 2016 di Nico Falco
Ultimo ripasso fatto, documenti preparati e infilati in borsa, persino le prove davanti allo specchio, quelle espressioni e quelle pose studiate per mostrarsi tranquilla e non tradire nervosismo, le aveva superate alla grande. Tutto sembrava sotto controllo e, nel caso le domande fossero troppo difficili, si poteva sempre ricorrere all'asso nella manica, anche quello sistemato e collaudato prima di uscire.


Quell'«aiutino da casa», manna dal cielo quando si tratta di quiz televisivi, diventa però un reato quando l'esaminatore non lavora in tv ma alla Motorizzazione e il premio in palio è la tanto agognata patente di guida. E così invece dei classici gettoni d'oro è arrivata una denuncia. La storia arriva da Barra, dove, in un'aula della Motorizzazione Civile, 70 candidati si sono riuniti per la parte teorica dell'esame per la patente di guida. Tra loro c'è anche una ragazza di 29 anni, napoletana. La stanza è piena, i candidati parlano tra loro tentando ripetizioni in extremis degli argomenti più difficili, poi cala il silenzio quando arriva la commissione. Le buste vengono distribuite e, sotto lo sguardo attento degli esaminatori, ognuno, col capo chino sul foglio, inizia a barrare le caselle.


Tra chi procede spedito e chi guarda il soffitto come in attesa dell'ispirazione o rimuginando sul racconto di quell'amico che fino al giorno prima gli ha raccontato di domande a trabocchetto e quiz incomprensibili, però, la 29enne sembra parlare da sola. A bassa voce, come se stesse ragionando tra sé e sé. Rilegge le domande, ci pensa qualche secondo e poi segna la risposta. Gli esaminatori la osservano mentre, un quiz dopo l'altro, borbotta e sussurra. È possibile, pensano, che legga le domande ad alta voce per concentrarsi meglio, per figurarsi bene la situazione descritta di quegli incroci dove è sempre difficile stabilire l'ordine delle precedenze e capire se quella macchina gialla ha la destra libera o se deve cedere il passo. O magari si chiede cosa vorrà mai dire quell'enorme punto esclamativo in un triangolo rosso che proprio non crede di aver mai visto.

Però, ricordano gli esaminatori, in altre sessioni si era scoperto che per parecchi «rimuginatori» c'era sì l'esigenza di comprendere bene la domanda, ma non da parte del candidato: quello che doveva capire era il complice che, dall'altro lato del trasmettitore, suggeriva le risposte ai quiz. Così hanno deciso di vederci chiaro e hanno chiesto l'intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli che, da qualche mese, supportano la Motorizzazione in occasione delle sessioni di esame potenziando ulteriormente i controlli.
  Ultimo aggiornamento: 15:31